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Villa Vaccaj

Immersa in un parco boschivo che confina con Villa Imperiale e con una splendida vista sul colle San Bartolo, questa villa risanata è il luogo dove la memoria si fonde con la natura. Sviluppata da una probabile casa colonica o forse una delle antiche “ville soriane”, le sue vicende sono profondamente legate alla famiglia Vaccaj. Acquistata nei primissimi anni dell’Ottocento, fu residenza estiva e fonte di ispirazione per il compositore Nicola Vaccaj che qui ospitava anche un vero e proprio salotto letterario. Nel giugno 2025 si è concluso il complesso progetto di risanamento conservativo ‘Arte e paesaggio: Case Vaccaj-Picciola-Cecchi’ (PNRR - M1C3Turismo e Cultura - Misura 2 - INVESTIMENTO 2.2 “protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”. DDS n.86 del 26/04/2022 ss.mm.ii. - finanziato dall' Unione Europea - NextGenerationEU) che ha trasformato questa dimora in un moderno eppure storico centro di eccellenza culturale. Al piano terra, una spaziosa sala polivalente con cento sedute ospita un ricco programma di eventi tra convegni, mostre, concerti e performance culturali. Al primo piano, la ricca biblioteca offre un ambiente di studio silenzioso e stimolante per i ricercatori.

L’eredità di una storia importante
Dinastia che ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale italiano, la famiglia Vaccaj arriva a Pesaro nel 1797. Nicola - compositore e amico di Gioachino Rossini - e suo figlio Giuseppe, pittore, politico e senatore del Regno, ne rappresentano le figure più illustri. Il loro destino si intreccia con quello dei Piccìola quando il letterato Giuseppe, curatore delle opere di Giosuè Carducci, sposa Bice Vaccaj: un matrimonio che è anche incontro profondo tra mondi intellettuali di straordinario valore. Nuova linfa arriva con l’ingresso dei Cecchi: Angiola Maria Piccìola, nipote di Giuseppe Vaccaj, si unisce a Gino Cecchi, figlio del celebre esploratore Antonio autore di spedizioni in Africa Orientale. Oggi, i discendenti di queste famiglie riuniti nell’Associazione Partenia, custodiscono e rendono accessibile un patrimonio prezioso fatto di edifici storici, documenti e opere d’arte, testimonianza di una storia che attraversa i secoli.

Strada Bocca del Lupo 4
proprietà e gestione Associazione Partenia
modalità d’ingresso
la villa è aperta e visitabile in occasione di eventi culturali
da marzo a ottobre, la villa e il suo parco sono fruibili su prenotazione
accessibile al piano terra
info e prenotazioni 333 6997201 silviacecchi@gmail.com | associazionepartenia23@gmail.com

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