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Ordini professionali

Nell’ambito del processo di partecipazione preliminare, oltre allo svolgimento in data 26.11.2025 di una assemblea appositamente dedicata agli “Ordini professionali”, è stato anche sollecitato l’invio di proposte da parte degli organismi di rappresentanza degli stessi.

I contributi forniti dagli Ordini professionali sono stati trasmessi attraverso vari canali (Form pubblico, mail, PEC); si riporta una breve sintesi delle tematiche affrontate. 

ORDINE DEGLI INGEGNERI (PU)

È ribadita la necessità di un piano più flessibile che utilizzi la terminologia e le definizioni aderenti al Glossario Nazionale e che:
- eviti il dettaglio del disegno interno dei comparti e ammetta l’intervento diretto, anche se in un quadro progettuale urbano più ampio;
- che preveda Norme Tecniche snelle e chiare, che non entrino nel merito di materiali, tecniche costruttive;
- che utilizzi il parametro volume e non superficie per gli interventi su edifici esistenti.

Altre tematiche sollevate sono legate all’introduzione di:
- incentivi per rendere appetibili gli interventi di rigenerazione urbana;
- criteri di Perequazione Urbana nel rispetto dei vari soggetti coinvolti all’interno della transizione tra vecchio e nuovo PUG;

Relativamente alla Viabilità viene chiesto di inserire la pianificazione delle infrastrutture nelle tavole progettuali di PUG, in particolare con implementazione della Bicipolitana ed attenzione alle nuove forme di mobilità alternative al private automotive.

Viene richiesta l’attivazione di una modalità di lavoro tramite Tavoli tecnici, sia tra comuni limitrofi per sviluppare una pianificazione condivisa, sia un tavolo di lavoro permanente per il confronto istituzionale stabile tra Comune e rappresentanti delle categorie tecniche.

ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI (PU)

Il contributo si fonda su tre assi strategici interconnessi – rigenerare, adattare, immaginare:

1) Rigenerare

Spazio pubblico come infrastruttura primaria:

- rete continua e riconoscibile di spazi e percorsi pedonali sicuri e pienamente accessibili, in particolare nei tessuti consolidati e nelle aree in diretto rapporto con il centro storico;
- progetto unitario dello spazio pubblico che definisca tracciati, sezioni, materiali, alberature e arredi.

Mobilità sostenibile e politiche della sosta:

- promuovere una progressiva riduzione dello spazio dedicato alle auto nei tessuti urbani consolidati, a favore di marciapiedi più ampi, percorsi ciclabili continui e sicuri e spazi pubblici di qualità;
- favorire la realizzazione di parcheggi in struttura, progettati con attenzione architettonica e integrati nel contesto urbano.

Rigenerazione del patrimonio edilizio e delle aree dismesse:

- strumenti e incentivi per il riuso, la ristrutturazione, la demolizione e ricostruzione e la sostituzione edilizia;
- maggiore flessibilità normativa, anche consentendo, ove tecnicamente compatibile, incrementi di superficie utile all’interno delle sagome esistenti, accompagnati da riduzioni degli oneri e premialità mirate;
- censimento e valorizzazione del patrimonio pubblico e privato dismesso o sottoutilizzato, favorendo processi di rigenerazione per fasi e superando modelli attuativi rigidi basati su comparti unitari.

2) Adattare

Spazi pubblici climaticamente resilienti:

- promuovere interventi diffusi e a basso costo per aumentare la permeabilità dei suoli, attraverso la depavimentazione, l’uso di materiali drenanti, la riduzione dell’asfalto nelle strade secondarie e nelle aree di sosta, e l’integrazione di infrastrutture verdi e blu. Piazze allagabili, giardini inondabili, rain gardens e sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane possono contribuire a rendere la città più capace di reagire agli eventi meteorici intensi.

Infrastruttura verde e servizi ecosistemici:

- il verde urbano e periurbano deve essere riconosciuto come infrastruttura ecologica e climatica primaria.
- interventi di de-sigillazione dei suoli, incremento delle alberature autoctone e continuità delle reti verdi e blu come criteri ordinari degli interventi urbanistici.

Equità climatica e gestione nel tempo:

- dare priorità ai quartieri più vulnerabili, caratterizzati da carenza di verde, maggiore esposizione climatica e fragilità socio-economica, garantendo un accesso equo a spazi pubblici di qualità entro distanze pedonali;
- progettare spazi facilmente manutenibili e adattabili nel tempo, regolamentare una gestione attenta del verde pubblico e privato e coinvolgere attivamente le comunità locali nella cura degli spazi.

3) Immaginare

Cultura, partecipazione e ruolo dei professionisti:
-  il percorso partecipativo avviato rappresenta un valore da rendere strutturale e continuativo, sia nella fase di costruzione sia in quella di attuazione del PUG.

COLLEGIO DEI GEOMETRI E GEOMETRI PU)

I temi evidenziati riguardano un futuro incentrato su miglioramento, crescita, sostenibilità e vivibilità.

Un tema ricorrente è l'importanza di valorizzare gli spazi verdi, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana per creare una città più accessibile e moderna.

Tra le priorità evidenziate figurano la sostenibilità ambientale e sociale, il turismo e il miglioramento della fluidità del traffico, con suggerimenti per incentivi a sostegno degli investimenti privati e normative più semplici e chiare.

Si richiede una maggiore partecipazione e una pianificazione collaborativa per promuovere il senso di comunità e massimizzare i benefici pubblici.

E’ stato promosso da parte degli Ordini professionali un workshop, svoltosi in data 11/12/2025 presso la sala riunioni della U.O. Urbanistica, a cui hanno partecipato rappresentanti di Ordine Architetti, Ordine Ingegneri, Collegio Geometri, Ordine Geologi, nonché rappresentanti degli Uffici Tecnici Comunali e l’assessore all’Urbanistica Andrea Nobili.

I macro-temi individuati sono stati le Infrastrutture, il tema Green, l’Attrattività e l’Aggregazione, la Semplificazione, la Viabilità e la Rigenerazione, sottolineando come gli ambiti strategici per il futuro del territorio comunale, siano:

- sostenibilità ambientale e sociale;
- rigenerazione urbana e riuso;
- mobilità e accessibilità;
- qualità dello spazio pubblico;
- semplificazione normativa;
- ruolo dei professionisti;
- integrazione tra sviluppo economico e interesse pubblico.

Si allega la relativa relazione finale.

Allegati:

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