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Palio di Pesaro, senza candidature anche il secondo bando. Biancani e Vimini: «Sarà il Comune ad organizzarlo perché crediamo in un progetto che ha dimostrato negli anni di saper coinvolgere centinaia di giovani generazioni pesaresi»

«Il Palio di Pesaro 2026 si farà». Con queste poche parole il sindaco Andrea Biancani e l’assessore a Turismo e Cultura, Daniele Vimini, hanno confermato l’impegno del Comune nell’organizzazione di uno degli eventi più partecipati in città. «Dopo i due avvisi pubblici promossi dall'Amministrazione comunale per individuare un soggetto del Terzo Settore che affiancasse il Comune nell'organizzazione della manifestazione - entrambi conclusi senza candidature - sarà il Comune di Pesaro a garantire direttamente la realizzazione dell'evento».
L'organizzazione sarà quindi coordinata dagli uffici comunali del Turismo e della Cultura che in queste ore si stanno strutturando per la realizzazione dell’iniziativa e che individueranno i fornitori necessari per la realizzazione dell’evento.

«L'esito dei bandi non cambia la nostra convinzione sul valore del Palio - spiegano Biancani e Vimini -. Crediamo in questa manifestazione, nella sua capacità di coinvolgere soprattutto i giovani, le contrade, i quartieri e tutta la città. Per questo abbiamo deciso di andare avanti e di organizzarla direttamente attraverso gli uffici comunali. Fin dall'inizio abbiamo assunto un impegno con le contrade, con la città, e intendiamo rispettarlo».

In questi mesi l'Amministrazione ha mantenuto un dialogo costante con i rappresentanti delle contrade, che stanno lavorando con entusiasmo alla nuova edizione dell’evento. «Abbiamo trovato partecipazione, entusiasmo e voglia di costruire insieme questo percorso. Il Palio di Pesaro rappresenta un patrimonio importante per la città e per tanti ragazzi che vi dedicano tempo, energie e passione. È un progetto in cui crediamo e che vogliamo continuare a far crescere».

L'auspicio dell'Amministrazione resta quello di poter costruire, già dai prossimi anni, una collaborazione strutturata con realtà associative interessate a condividere il percorso organizzativo dell’evento. «Riteniamo che il coinvolgimento del mondo associativo possa rappresentare un valore aggiunto e auspichiamo che in futuro ci siano soggetti disponibili a collaborare concretamente all'organizzazione della manifestazione. Oggi però la priorità è garantire continuità a un evento che la città sente proprio e che merita di proseguire il suo percorso di crescita».

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