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Come sorelle, come compagne. Vita e Lotta di Sparta e Lea Trivella

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La Casa delle Donne ospita il secondo appuntamento della rassegna di incontri e mostre documentarie per l'80esimo di vita dell'Unione Donne in Italia

Venerdì 23 gennaio alle ore 17.30, la Casa delle Donne (via Martini 27) ospita il secondo appuntamento della rassegna «UDI Pesaro si racconta 1945-2025», un itinerario di alto valore civile e storiografico patrocinato dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pesaro, in stretta collaborazione con l’Archivio di Stato e le eccellenze associative del territorio pensato in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita dell’Unione Donne Italiane.

L'evento “Come sorelle, come compagne. Vita e lotta di Sparta e Lea Trivella” è interamente dedicato alla memoria di queste due donne emblematiche della Resistenza e architette infaticabili della lotta per l’emancipazione delle donne. Presentato da Anna Semeraro con il contributo di Antonella Pompilio, l'incontro si configura come un’immersione profonda nelle vicende umane e politiche di due sorelle che, dall’esilio antifascista in Francia fino alle lotte contadine e sociali del dopoguerra, hanno segnato indelebilmente la storia della nostra comunità. Ad arricchire la narrazione sarà l’esposizione tematica “Dai cassetti di Sparta e Lea”, un’occasione preziosa per ammirare fotografie, documenti inediti e rari provenienti dall’Archivio storico dell’UDI e dai loro fondi personali, capaci di restituire la dimensione internazionale dell’impegno di Sparta, dalle missioni a Berlino e in Cina, e la dedizione di Lea nella creazione di asili e università popolari, a testimoniare un impegno che ha segnato le loro esistenze. Attraverso questo percorso di riflessione critica, l’iniziativa intende onorare il coraggio di chi ha lottato per i diritti universali, riaffermando l’attualità di quei valori di solidarietà e progresso che continuano a guidare l’azione dell’Unione Donne in Italia nel presente, invitando la cittadinanza tutta a riscoprire una memoria collettiva che è, anzitutto, radice profonda del nostro vivere civile.

Ingresso libero e gratuito

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