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Viale Trieste, Biancani e Della Dora: «La prossima settimana uscirà l’avviso pubblico per la gestione del “Maracanà: l’obiettivo è mantenere l’impianto accessibile a tutti»

«Sostenere lo sport di base e rafforzare il ruolo sociale». Il sindaco: «Contestualmente stiamo lavorando per migliorare il problema della sosta in quell’area del lungomare»

Uscirà la prossima settimana l’avviso pubblico per la gestione del “Maracanà”, l’area sportiva in viale Trieste (zona Levante). «Si tratta di uno spazio molto frequentato durante l’estate, situato direttamente sull’arenile, che negli anni è diventato un punto di riferimento per lo sport all’aperto», spiegano il sindaco Andrea Biancani e l’assessora allo Sport Mila Della Dora.

Parliamo di un impianto che comprende sei campi in sabbia utilizzabili sia per il beach tennis sia per il beach volley, per una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati, oltre a un piccolo box adibito a servizio igienico. «Con la scadenza della precedente gestione, il Comune ha deciso di avviare una nuova procedura pubblica per individuare un soggetto a cui affidare l’impianto per un anno, tenendo conto del fatto che l’utilizzo è legato principalmente alla stagione estiva».

«Questo spazio non è pensato per fare profitto, ma per offrire un servizio alla comunità. Per questo motivo la gestione sarà affidata esclusivamente ad associazioni sportive e realtà senza scopo di lucro, con l’obiettivo di mantenere l’impianto accessibile a tutti, sostenere lo sport di base e rafforzare il suo ruolo sociale».

«Vogliamo sostenere le associazioni del territorio e favorire una gestione sostenibile, che permetta di offrire attività sportive senza gravare eccessivamente sui costi per i cittadini. Vogliamo che questo spazio continui a essere vissuto da tutti, come luogo di sport, benessere e aggregazione. Pesaro è una città che ha nello sport una parte fondamentale della propria identità, e il nostro impegno è quello di garantire strutture accessibili e inclusive».

Una scelta che mette al centro il valore sociale dello sport. «Non parliamo solo di campi da gioco, ma di un luogo che crea comunità, coinvolge giovani e famiglie e contribuisce al benessere di tutti. Per questo abbiamo voluto condizioni sostenibili per chi gestirà l’impianto, chiedendo però in cambio un forte impegno sul piano sociale».

Nel frattempo, in vista della prossima stagione estiva, stiamo lavorando per migliorare il problema della sosta dei motorini in quell’area del lungomare».

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