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Oltre l'effimero: tornano le conversazioni tra letteratura e sport

Dal 23 ottobre a Palazzo Gradari, la terza edizione del progetto che fa dialogare la dimensione letteraria con il fenomeno sport inteso come massima espressione della corporeità. Fino a dicembre quattro incontri con: Enrico Capodaglio, Massimo Raffaeli, Giuliano Martufi e Massimo Carboni, Nicola Sbetti

Giovedì 23 ottobre (ore 18), nel Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, al via la terza edizione di ‘Oltre l’effimero - Quattro conversazioni tra Letteratura e Sport’, rassegna ideata da Giuliano Martufi. Questa volta la forma espressiva dominante sarà la poesia: da testi ‘fondativi’ della nostra civiltà (l’Iliade e giochi in morte di Patroclo, gli epinici di Pindaro, il rapporto tra corpo e anima in Platone) al 33 giri di Lucio Dalla e Roberto Roversi dedicato alle Mille Miglia; dalle implicazioni poetiche filosofiche di Giacomo Leopardi sul gioco, il corpo e lo sport (A un vincitore nel gioco del pallone, spunti dello Zibaldone e dalle Operette morali) alla ri-lettura di un poema in prosa per riflettere, in chiave storica, sulla  tragedia dell’Heysel (maggio 1985). L’iniziativa è promossa dal Comune di Pesaro ed è realizzata dall’Associazione culturale Pindaro con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura (Contributi Culturali 2025).

Alla conferenza stampa erano presenti: Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pesaro; Giuliano Martufi ideatore della rassegna; Angelo Spagnuolo vice presidente Associazione culturale Pindaro; Piero Benelli organizzatore di un panel dell’edizione 2025.

E’ un piacere presentare questa terza edizione perché si tratta di un’iniziativa molto nelle corde di una città ‘malata di sport’ nel senso più alto e intenso della definizione, quello dello sport a Pesaro è un mondo ricco di storie e personaggi: ha aperto Daniele Vimini. L’edizione 2025 più compatta nei tempi, tiene insieme più temi che attraversano tutta la nostra regione e la memoria collettiva di tutti noi. Importante anche la sede coinvolta, il Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, scommessa vinta della Capitale della Cultura.

Giuliano Martufi ha sottolineato: le due edizioni precedenti ci hanno abituato al confronto tra ospiti di diversa provenienza e a discussioni talvolta a più voci. Se, in attesa di tempi migliori, il parterre sarà meno fitto e alcuni dei relatori già noti, confidiamo che l’interesse per titoli scelti e il richiamo dei quattro appuntamenti non siano minori. Questa volta la protagonista è la poesia. I 4 appuntamenti alla prima lettura possono sembrare eterogenei ma sono legati da un dato fondamentale: la classicità.

Una delle mission più importanti dell'Associazione Pindaro è raccontare lo sport attraverso tutte le arti. Oltre i tempi e le gesta: così Angelo Spagnuolo. Per questo motivo, sin dall'edizione 2024, ha voluto abbracciare e sviluppare la rassegna ideata dal professor Martufi che riesce a esaltare la funzione non solo sociale ma anche culturale dello sport.

Così Piero Benelli: anche per il 2026 continuerà la collaborazione tra oltre l’effimero e Fisioclinics che è iniziata con 2 eventi (uno sul nuoto, uno sugli sport di squadra) all’interno di Pesaro 2024. Gli appuntamenti sono ancora in via di definizione ma c’è in oggetto un incontro sulla pallavolo con la partecipazione di un illustre ospite del settore, e un evento più articolato dove verranno enfatizzati i rapporti tra sport, medicina dello sport e alcune forme di performance artistica.

Il calendario (ore 18)

Giovedì 23 ottobre Enrico Capodaglio ‘L'armonia tra l'anima e il corpo nella Grecia Classica (Omero, Pindaro, Platone).

Venerdì 7 novembre Massimo Raffaeli ‘Roversi, Dalla e il mito dell'automobile’.

Venerdì 21 novembre conversazione tra Giuliano Martufi e Massimo Carboni ‘Gioco e filosofia sotto la lente di Leopardi’ (la canzone A un vincitore nel Pallone)

Venerdì 12 dicembre Nicola Sbetti ‘Le gradinate dell'Heysel - Un poema in prosa e una morale per il calcio (Le riflessioni di uno storico dello Sport).

Il progetto
L’assunto da cui nasce ‘Oltre l’effimero’ è che corpo e mente non sono separati, idea decisamente controcorrente in Italia, e che nella dimensione letteraria - non necessariamente solo quella codificata nei manuali - si trovano tracce e occasioni di pensare a fondo anche il fenomeno sport, inteso come massima espressione della corporeità. Da qui il tentativo di indagare quale sia il connubio ideale tra corpo e mente e la convinzione che declinare sport e ‘cultura alta’ - la letteratura meglio di altri ambiti - è possibile. Come evoca il titolo scelto, la memoria del campione dura se c’è un suo ricordo che va oltre il fiorire della sua fisicità e delle sue vittorie e il racconto - con parole perlopiù scritte o magari cantate - è una garanzia per l'effimera stagione dell'atleta che così viene riscattata e mantenuta viva nel tempo.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili

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