Un nuovo appuntamento imperdibile della rassegna ‘Un anno con Grazia’ che celebra i 100 anni dal Nobel per la letteratura alla Deledda: giovedì 16 aprile alle 12.30 all’Istituto Alberghiero Santa Marta tutti a tavola con 'Inchiostro e armidda: il banchetto deleddiano', un omaggio culinario alla scrittrice che ha saputo trasformare il cibo in rito e che nei suoi libri ha descritto i piatti dove trovare l’essenza di una Sardegna antica fatta di gesti sapienti e ingredienti unici.
Durante la mattinata, gli allievi di una classe quinta e di una quarta della sezione di pasticceria si cimenteranno nella preparazione di un menù completo composto da antipasti sardi, pane frattau, fregula, seadas e pardule. Saranno assistiti dall’insegnante di cucina Fabio Ferrantino, dallo chef Franco Lubelli e da alcune socie volontarie dell’Associazione Sarda che curano le tradizioni della cucina sarda in territorio di Pesaro. Il pranzo preparato dagli allievi verrà servito alle 12.30.
La cucina sarda è figlia della sua cultura orale tramandata tra le mura di casa” come scrivono Giovanni Fancello e Sara Chessa autori di un completo e interessantissimo saggio “Grazia Deledda e il Cibo. (Arkadia ed.) . I viaggiatori stranieri che la visitavano tra ottocento e novecento lamentavano l’assenza di trattorie e non sono arrivate descrizioni di ricette o piatti tipici ma solo descrizioni della natura selvaggia, delle arcaiche e primitive feste religiose e della povertà della Sardegna. La cucina non è mai stata presa in considerazione. Solo Grazia Deledda nei suoi racconti e nei suoi romanzi lascia racconti dettagliati di quello che i suoi personaggi preparavano e mangiavano. La Deledda non è solo scrittrice ed etnografa ma anche storica della cucina, visto che i piatti della sua Barbagia continuano ad essere preparati ancora oggi: dai piatti più poveri a base di verdure ai banchetti delle feste dove l’agnello e il porcetto non poteva mancare. Può essere quindi considerata una straordinaria testimonial non solo della cucina sarda ma anche per esempio di quella di Cicognara in provincia di Mantova, il paese del marito dove il piatto più famoso 'Gnoc a la mulinera' di cui quella di Deledda rimane l’unica ricetta attendibile. Si tratta di un piatto povero, come quelli della sua isola, tuttora riconosciuto come eccellenza locale e Presidio dell’Arca del Gusto Slow Food.
Curiosità: in lingua sarda, 'armidda' è il termine per indicare il timo selvatico, pianta aromatica diffusa sull'isola, nota per le sue proprietà fitoterapiche e culinarie.
Per partecipare al pranzo occorre prenotarsi al 333 3361384, costo 20 euro, il ricavato andrà all'Alberghiero.
Info@assoculturasardapesaro.it | www.assoculturasardapesaro.it
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