Martedì 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita in Italia nel 2000 con la legge 211 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Più precisamente, il 27 gennaio 1945 è la data in cui viene liberato Auschwitz, il campo di concentramento costruito dai nazisti nella Polonia occupata, dove persero la vita oltre un milione di ebrei, tra cui molte migliaia di italiani.
Per l’occasione, il Comune di Pesaro apre la sinagoga dalle 16 alle 19, un'opportunità preziosa per visitare un luogo speciale della cultura cittadina; l'ingresso è gratuito.
La sinagoga
Costruita nel XVI secolo e trasformata nei secoli XVII e XVIII, la sinagoga italiana di via delle Scuole viene inserita nel tessuto urbano del ghetto senza segni di particolare distinzione per motivi di sicurezza. Nella facciata si aprono il portone d’ingresso degli uomini e accanto, più piccolo, quello delle donne. Al piano terra si trovano il forno per il pane azzimo da consumare a Pasqua, la vasca per i bagni di purificazione, il pozzo; in fondo al corridoio si trova la fontanella per il lavaggio delle mani prima di entrare nella sala delle Preghiere al primo piano. Qui Arca Santa (Aròn) e Pulpito (Tevàh) si contrappongono una di fronte all'altro al centro delle pareti più corte. L’arca santa (1708), armadio in cui si conservano i testi delle leggi ebraiche, era in legno riccamente scolpito opera dell’ebanista Angelo Scoccianti di Cupramontana. La tevah è situata in una tribuna sopraelevata in cui si posizionavano l’officiante e i cantori del coro. Nelle pareti laterali del ballatoio, sono ancora visibili due pitture murali a tempera che raffigurano a destra il campo degli Ebrei ai piedi del Sinai, a sinistra Gerusalemme circondata dalle mura. I manufatti più pregevoli della sala sono stati rimossi e portati in sinagoghe ancora aperte al culto: l’arca santa a Livorno, il balconcino del pulpito ad Ancona, le grate del matroneo a Talpioth (Gerusalemme). Il soffitto è decorato a stucco con rosoni e serti di quercia, chiaro omaggio degli ebrei ai Della Rovere, signori di Pesaro cui dovevano decenni di benessere e tranquillità.
Info Pesaro Musei 0721 387541 info@pesaromusei.it
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