«Il confronto con chi vive la disabilità è fondamentale: progettare non significa solo rispettare la norma, ma andare oltre, mettendo al centro il beneficio reale per le persone» così l’assessore alle Politiche sociali e presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 Luca Pandolfi ha aperto questa mattina al Cinema Loreto la terza data del convegno “Inclusive Design e Design for All”, promosso dal Comune in collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni del territorio.
L’iniziativa – realizzata oggi dall’Amministrazione insieme a AIAS ed Ente Nazionale Sordi – si inserisce in un percorso formativo che coinvolge Ordine degli Architetti di Pesaro e Urbino, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pesaro e Urbino, Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Pesaro e Urbino, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e le associazioni impegnate nel campo della disabilità.
«Vogliamo portare il punto di vista diretto dei cittadini con disabilità sui bisogni ancora non pienamente considerati nella progettazione – ha spiegato Pandolfi –. Serve per aggiornare le competenze, conoscere l’evoluzione normativa e soprattutto integrare la visione di chi vive la disabilità ogni giorno».
Durante la mattinata sono intervenuti l’architetto Giulia Michela Guida, esperta in BIM, l’architetto Ferdinando Leoni, con un focus sulle soluzioni tecniche per il superamento delle barriere architettoniche dal punto di vista motorio, e Lucia Marcolini, educatrice professionale AIAS, che ha approfondito l’approccio sociale alla persona con fragilità, tra ausili e tecnologie assistive.
Pandolfi ha aggiunto: «Progettare l’accessibilità è complesso. Come è emerso in queste giornate di formazione le esigenze di una persona anziana sono diverse da quelle di una madre con passeggino, così come cambiano rispetto a quelle di una persona sorda o ipovedente. Per questo il confronto con l’utenza è decisivo. Abbiamo voluto organizzare questi incontri proprio per mettere in dialogo chi vive queste condizioni con chi progetta e realizza gli spazi della città, pubblici e privati, perché solo così l’abbattimento delle barriere può diventare un traguardo concreto».
Un tema attuale e sentito, come dimostra la crescente partecipazione agli incontri: «L’aumento progressivo delle presenze è un segnale di cambiamento culturale e di attenzione all’argomento davvero importante. Grazie a tutti i professionisti e agli organizzatori: insieme possiamo costruire una città più inclusiva». Un obiettivo a cui l’Amministrazione guarda e lavora da tempo, come conferma anche la recente approvazione in Consiglio comunale delle procedure per la nomina del Garante dei diritti delle persone con disabilità. «Pesaro è l’unico Comune della provincia ad aver previsto questa figura – ricorda Pandolfi – e non è un dettaglio. Lo abbiamo fatto perché crediamo che i diritti delle persone con disabilità vadano tutelati in modo strutturale, non a parole. Il Garante è uno strumento concreto di ascolto, vigilanza e proposta, a fianco delle famiglie e dell’Amministrazione».
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