Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna/RN 1926 - Milano 2025)
Sfera Grande
1998 piazzale della Libertà, 1971 versione in fiberglass
materiale fusione in bronzo
dimensioni diam. 350 cm
E’ in seguito alla sua personale a Pesaro del 1971, promossa dalla galleria ‘Il Segnapassi’ (diretta da Renato Cocchi con Franca Mancini e Milena Ugolini), Comune, Ente Turismo e Provincia, che Arnaldo Pomodoro dona alla città della sua giovinezza, la ‘Sfera Grande’ in fiberglass. Si tratta del modello della sua prima opera monumentale commissionata dal Ministero degli Esteri per l’Expo di Montreal del 1966/’67 poi posizionata di fronte alla Farnesina. L’opera segna l’inizio della prima committenza pubblica di Pomodoro, ma rappresenta anche il tempo del riconoscimento internazionale quando il ‘Time Magazine’ definisce lui e Calder gli scultori più originali dell’Expo. Per volontà dell’artista, la sfera bianca viene collocata in piazzale della Libertà in modo che si possa ammirare quasi fluttuante sull’acqua. Col trascorrere degli anni, per ragioni di decoro urbano e prestigio, si fa sempre più forte l’idea dell’autore di sostituirla con una fusione in bronzo. Per questo nel 1991, Pomodoro condivide un’istanza sottoposta all’amministrazione comunale grazie a cui si mobilitano finanziatori per la realizzazione di due obiettivi: la fusione bronzea per creare un esemplare come quelli di New York (Mount Sinai Hospital), Teheran e Roma, e lo sviluppo di un progetto di allestimento che comprenda l’intero piazzale con il supporto del geometra Leonardo Della Chiara. Il preventivo della Fonderia d’arte De Andreis Giuseppe di Rozzano - azienda con radici pesaresi scelta da Pomodoro - viene trasmesso il 18 giugno 1991; negli anni seguenti la cifra necessaria viene raccolta per il tenace impegno dell’imprenditore Vittorio Livi ma è il risultato di un grande sforzo che vede coinvolti accanto al Comune, la Provincia, la Banca Popolare dell’Adriatico, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e una serie di aziende socie di Assindustria: Belligotti, Mobili Berloni, Gruppo Bertozzini, Biesse Group, Ottavio Cascino, Febal, Fiam Italia, Costruzioni Montagna, Mulazzani Italino, Pica, Scavolini, con la collaborazione del SERC Comitato cittadino studio e recupero della città. Il 21 maggio 1998 l’artista esclama ‘Finalmente il pomo è d’oro’: a quella data erano terminati i lavori di fusione e lucidatura dell’opera di ben 5 tonnellate che viene inaugurata il 30 maggio. Da allora la Sfera Grande è l’icona simbolo di Pesaro.
Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura