Loreno Sguanci (Firenze 1931 - Pesaro 2011)
La Croce
2000 sagrato della chiesa di Santa Croce (via Lubiana)
materiale legno lamellare modulato con tagli geometrici e interventi di rosso, all’estremità dei bracci due lamine di rame, al centro dell’incrocio dei bracci due placche in bronzo
dimensioni h 650 cm, l 200 cm
La committenza di quest’opera di Loreno Sguanci è legata alla comunità parrocchiale di Santa Croce guidata allora da Don Alberto Levrini e ha avuto tra i principali finanziatori il comitato ‘Città per Alessia’. La croce è stata benedetta il 26 novembre 2000, nell’anno del Giubileo e in occasione del 25esimo della fondazione della parrocchia. Fin da subito, la presenza della scultura è divenuta occasione per realizzare importanti cicli di conferenze con relatori di chiara fama. Nelle intenzioni del suo autore, si innalza nel cielo ed abbraccia il mondo: il simbolo della sofferenza si trasforma in quello della salvezza. E continua: …credo che questo pensiero abbia sorretto il mio lavoro di scultore nella realizzazione della grande Croce aiutandomi ad immaginare un movimento plastico che, attraverso l’incrocio della struttura verticale con quella orizzontale, rivelasse una partecipazione forte dei sentimenti; come se la presenza dell’Uomo si fosse impressa nelle fibre stesse del legno svelando poi, nelle superfici rosse, il segno del Sacrificio, del Riscatto e della Speranza. Le due grandi formelle bronzee al centro hanno impresse l’immagine dei quattro Evangelisti e sull’altro lato l’iscrizione Christus heri, odie, semper. L’opera è simbolo della cristianità ma segna anche l’inizio di un percorso, frutto di una precisa progettazione dello spazio: la base rialzata della croce, la pavimentazione decorata del sagrato, insieme all’acquasantiera e al fonte battesimale, accompagnano idealmente credente e visitatore fino all’altare.
Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura