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Pubblicazione di matrimonio

La celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalla pubblicazione che va richiesta nel Comune dove uno degli sposi ha la residenza. Lo scopo è quello di rendere pubblica la volontà dei nubendi di contrarre matrimonio.
L’atto delle pubblicazioni resta affisso per 8 giorni nei comuni di residenza degli sposi.
Il matrimonio può essere celebrato dopo il terzo giorno dalle compiute pubblicazioni e comunque entro 180 giorni.
Per procedere alle pubblicazioni di matrimonio occorre presentare:
- un documento di riconoscimento dei nubendi
- la richiesta di pubblicazione del competente parroco/ministro di culto (solo per le pubblicazioni relative a matrimoni religiosi)
I cittadini stranieri devono presentare inoltre una dichiarazione (nulla osta a contrarre matrimonio) rilasciata dalla competente autorità del proprio paese.
Qualora un nubendo sia impossibilitato a presentarsi per la sottoscrizione del verbale di pubblicazione, può farsi rappresentare dall’altro nubendo sottoscrivendo una procura speciale in carta semplice (vedi allegati)
Costi del servizio e modalità di pagamento

Deve essere assolta l’imposta di bollo, attualmente pari ad euro 16,00 se i nubendi sono entrambi residenti a Pesaro, ovvero pari ad euro 32,00 se i nubendi sono residenti in Comuni diversi.

 

Matrimonio religioso

Il matrimonio con rito religioso è celebrato dal competente parroco o ministro di culto. Tale matrimonio acquista effetti civili a seguito della trascrizione nei registri dello stato civile del Comune di celebrazione. E’ cura del parroco o del ministro di culto celebrante istruire il procedimento affinchè il matrimonio religioso abbia effetti civili e trasmettere, successivamente alla celebrazione, l’atto di matrimonio al Comune per la trascrizione.

 

Matrimonio civile

Nel Comune di Pesaro la celebrazione del matrimonio con rito civile avviene presso la “sala matrimoni” di Palazzo Gradari (immagini sotto riportate).
E’ prevista anche la possibilità di celebrazione presso:
-    Palazzo Gradari (Salone Nobile)
-    Palazzo Mosca (sede dei Musei civici)
-    Teatro Rossini
-    Borgo di Fiorenzuola di Focara (Sala di Quartiere)
-    Borgo di Candelara (Sala del Capitano)
La celebrazione è ammessa previa verifica della disponibilità delle sale ed alle condizioni stabilite dalle relative delibere comunali (contattare l'ufficio di stato civile). Per ulteriori informazioni prendi visione del prospetto scaricabile nella sezione modulistica a fondo pagina.

Al momento delle pubblicazioni di matrimonio civile, i nubendi concordano con l’Ufficiale dello Stato Civile il giorno della cerimonia che dovrà avvenire entro 180 giorni dalla eseguita pubblicazione.
All’atto della celebrazione del matrimonio è necessaria la presenza di due testimoni.
Qualora gli sposi intendano sposarsi in un diverso Comune, devono presentare istanza motivata e l'ufficiale di stato civile del Comune di residenza, terminate le pubblicazioni, delegherà alla celebrazione del matrimonio l'ufficiale di stato civile del comune prescelto.
Regime patrimoniale - Contestualmente alla celebrazione del matrimonio gli sposi possono dichiarare di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni o comunione dei beni. Gli sposi stranieri possono scegliere di applicare ai loro rapporti patrimoniali la legge del loro stato di appartenenza.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’ufficio di stato civile ai seguenti
n. 0721/387566 – 0721/387371

 

Unioni Civili

Costituzione unioni civili fra persone dello stesso sesso

La legge 76/2016 ha introdotto l’istituto dell’unione civile fra persone dello stesso sesso; l’unione si costituisce rendendo una dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni.

Il procedimento di costituzione dell’unione civile è articolato nelle seguenti fasi:
1)    richiesta di costituzione dell’unione
2)    verifiche da parte dell’ufficio di stato civile
3)    costituzione dell’unione civile e conseguenti aggiornamenti anagrafici

I luoghi e i costi delle unioni civili sono gli stessi dei matrimoni civili

Lo straniero che vuole costituire in Italia un'unione civile deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che nulla osta all'unione civile.
Nella dichiarazione di costituzione dell’unione civile le parti possono rendere anche la dichiarazione di scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni ai sensi dell'articolo 1, comma 13, della legge.
Ulteriori informazioni possono essere richieste contattando direttamente l’ufficio di stato civile.

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