Contenuto principale

Consiglio comunale

Il percorso di partecipazione e condivisione finalizzato all’individuazione delle strategie da inserire nel Documento Programmatico (primo documento previsto dal percorso di redazione e approvazione del Piano Urbanistico Generale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 19/2023), ha interessato direttamente anche il Consiglio Comunale, con momenti di confronto preliminare.

In due distinte sedute del Consiglio sono stati inseriti all’ordine del giorno momenti di confronto istituzionale, in particolare:

- nella seduta del 16.03.2026 è stato inserito il punto di discussione con oggetto: “Illustrazione Quadro Conoscitivo e stato di attuazione del procedimento per l’approvazione del PUG (Piano Urbanistico Generale)” – discussione propedeutica al documento programmatico PUG a richiesta dei consiglieri comunali Redaelli, Canciani, Andreolli, Malandrino, Boresta, Corsini, Lanzi, Marchionni, Dallasta, Marinucci e Bartolomei - art. 39 comma 2 d.lgs. n. 267/2000;

- nella seduta del 14.04.2026 è stato inserito il punto di discussione con oggetto "Illustrazione Quadro Conoscitivo e stato di attuazione del procedimento per l'approvazione del PUG" - esame ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari.

Il primo incontro è stato dedicato alla presentazione del Quadro conoscitivo (QC) in corso di formazione e dei principali contenuti che lo contraddistinguono in relazione ai caratteri peculiari del territorio e della città di Pesaro.

Il secondo incontro è stato dedicato alla discussione assembleare e alla possibilità, da parte delle diverse espressioni politiche presenti, di presentare indirizzi, proposte e idee finalizzate ad orientare e stimolare la definizione dei contenuti programmatici che dovrebbero qualificare il PUG.

Per l’esame dei diversi contenuti emersi nell’attività dell’assemblea si rimanda agli atti dei due Consigli Comunali (disponibili anche tramite registrazioni video pubblicate sul canale YouTube del Consiglio Comunale); si evidenzia che durante la seduta del 14.04.2026 sono stati discussi e votati n. 5 ordini del giorno, di cui è di seguito riportato un sintetico elenco delle principali tematiche emerse:

il prioritario riuso del costruito e la rigenerazione urbana, contenendo il consumo di suolo, favorendo il recupero del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione dei tessuti urbani degradati o sottoutilizzati;

il recupero e la rifunzionalizzazione dei grandi contenitori urbani sottoutilizzati o dismessi (quali ad esempio Rocca Costanza, San Domenico, Palazzo Ricci, ex Bramante, Villa Marina, ecc.), favorendo l’insediamento di funzioni di interesse collettivo, culturale, sociale e imprenditoriale;

la riconversione dell’area in cui attualmente insiste l’ospedale San Salvatore, secondo un mix di funzioni e con soluzioni progettuali in grado di favorire le relazioni con il centro storico e la valorizzazione delle antiche mura;

la mitigazione degli effetti determinati dalla realizzazione del nuovo ospedale, mediante l’attenta pianificazione dell’ambito territoriale di Muraglia, prevedendo funzioni di servizio, l’adeguamento della rete infrastrutturale, l’intermodalità e l’integrazione del trasporto pubblico locale, spazi di accesso e soluzioni urbanistiche compatibili con il contesto e con le criticità idrogeologiche presenti;

la tutela e valorizzazione del centro storico, dei nuclei e borghi collinari, preservando le funzioni residenziali, di servizio, culturali e commerciali e promuovendo il riuso degli spazi e degli immobili inutilizzati;

il rafforzamento dei servizi di prossimità, della qualità e della continuità della città pubblica, più policentrica e accessibile, attraverso il miglioramento o l’incremento degli standard urbanistici, del verde urbano, degli spazi collettivi, dei servizi e attrezzature di quartiere, dei percorsi a mobilità lenta sicuri e fruibili;

la diffusione e lo sviluppo dell’intermodalità, in coordinamento con gli strumenti di programmazione settoriale (PEBA, PUMS, PUT), valorizzando la rete ciclabile, la continuità ciclopedonale tra i quartieri e il centro, il trasporto pubblico locale e le connessioni con i principali poli di attrattività, la rete delle strade vicinali e sentieri in territorio rurale;

la riqualificazione delle aree e dei poli produttivi consolidati, favorendo l’innovazione tecnologica, l’efficientamento energetico e l’organizzazione della logistica (in coerenza con gli obiettivi di qualificazione APEA) e procedendo al contempo al riuso e alla trasformazione - in forma innovativa e sostenibile - delle aree produttive intercluse, poste ai margini della città e decontestualizzate (via Toscana, via Fermo, via Gradara, via Milano, ecc.);

l’efficientamento energetico e ambientale degli insediamenti, promuovendo (anche mediante strumenti regolativi premiali) l’uso di materiali sostenibili, la qualità progettuale, l’innovazione tecnologica, l’incremento del verde, la riduzione delle isole di calore, la gestione delle acque e soluzioni di adattamento ai cambiamenti climatici e ai fenomeni estremi;

la tutela del paesaggio rurale e delle aree naturali e ad elevato valore paesaggistico, promuovendo al contempo la rete ecologica urbana (mediante soluzioni di drenaggio sostenibile, de-impermeabilizzazione, ombreggiamento, rimboschimento, ecc.) e periurbana, riqualificando le connessioni ambientali, i corridoi verdi e le continuità degli spazi aperti lungo il reticolo fluviale e idrografico;

lo sviluppo sostenibile e compatibile delle frazioni periferiche, attraverso previsioni di ricucitura e completamento prevalentemente residenziale, flessibili e di qualità che consentano di mantenere ed incrementare i servizi pubblici di comunità e le attività economiche di prossimità;

la promozione, nell’ambito delle trasformazioni più rilevanti, di un adeguato mix funzionale, con attenzione all’accessibilità dell’abitare (canoni sostenibili, edilizia pubblica e sociale, strumenti convenzionali), alla presenza di servizi di prossimità e alla prevenzione dei fenomeni di marginalizzazione o espulsione residenziale;

la riqualificazione delle strutture ricettive e lo sviluppo delle vocazioni turistiche, favorendo il rafforzamento dell’offerta di prodotti e servizi, in forma sinergica con le esigenze di qualificazione, miglioramento e, se necessario, rigenerazione delle strutture esistenti;

l’equilibrio tra obiettivi di tutela ed aspirazioni all’innovazione e lo sviluppo, rafforzando la vocazione della città alla qualità della vita, alla coesione sociale, alla competitività territoriale e alla capacità di accogliere nuove funzioni urbane senza disperdere il patrimonio territoriale.

Torna all'inizio