Contenuto principale

Porta a mare - Loreno Sguanci

Loreno Sguanci (Firenze 1931 - Pesaro 2011)
Porta a mare
1976 una copia è installata in viale Trieste, l’originale è in attesa di restauro
materiale legno abete e interventi di colore
dimensioni h 400 cm, l 400 x 300 cm

L’opera è la rielaborazione simbolica di un’antica porta a due battenti di accesso alla città, posta a confine tra terra e mare; ogni anta è formata da sette pali in abete di 25 cm di spessore. La scultura trovava la sua naturale dimensione nel confronto diretto con il prato sottostante, l’immensità del mare davanti, il cielo sovrastante e la città alle spalle. Nelle intenzioni di Loreno Sguanci, la porta ricorda le mura di Pesaro demolite nei primi decenni del novecento mentre il legno è il frutto della terra lavorato dai calafatai per alimentare l’economia marinara. Passaggio ideale tra passato e presente, la scultura nasce nel 1976 quando il Comune di Pesaro coinvolge una serie di autori in un’iniziativa - La città come spazio operativo’ – che vuole instaurare un nuovo rapporto tra cultura e città ed è l’espressione del fermento e della progettualità di un periodo in cui si riflette sul ruolo di chi opera in cultura e dell’amministrazione pubblica e su come l’arte contemporanea può dialogare con il tessuto urbano. L’intento non è più ‘semplicemente’, com’era accaduto in passato, di organizzare mostre di scultura ma quello di chiamare artisti a progettare interventi ad hoc per i luoghi cittadini. Fa parte di questa nuova prospettiva anche l’esigenza - evidenziata da alcuni scultori - di vivere nella società in modo più diretto e partecipativo, realizzando ‘segni’ destinati alla vita e alla collettività, capaci di rispondere all’esigenza del bello e della poesia ma anche alla necessità di una nuova indagine critica sul presente.

Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura

Torna all'inizio