Eliseo Mattiacci (Cagli/PU 1940 - Pesaro 2019)
Occhio del cielo n. 2
1996 corte di Palazzo Mosca
materiale acciaio cortèn
dimensioni diam. 300 cm, p 43 cm, spessore 2 cm (lastra)
La grande scultura a spirale viene realizzata nel 1996 e replicata nel 2005 per la collocazione permanente presso la University of California di Los Angeles. Nel 2012 e 2013 Eliseo Mattiacci è protagonista di due mostre nel territorio pesarese: nel Conventino di Monteciccardo ‘Memoriale del Convento. Eliseo Mattiacci. Sette corpi di energia del bosco’, al Centro Arti Visive Pescheria ‘Eliseo Mattiacci. Dinamica verticale’. Al termine delle esposizioni, l’opera viene donata all’amministrazione comunale e collocata nella prima corte dei Musei Civici. L’elemento scultoreo è “Cosmico, potente, massiccio, visionario e allo stesso tempo misterioso, lirico e profondamente introspettivo…Tre grandi bande circolari di acciaio che si circoscrivono l'un l'altra sono posizionate in modo che il cerchio più piccolo condivida il proprio centro con quello del più grande. Il tutto evoca una struttura a spirale che si ripete curiosamente negli estremi dimensionali e nei limiti opposti dell'universo naturale. In questo senso la scultura funge da sentiero simbolico fra l'infinito e l’infinitesimale, riflettendo non solo i movimenti dei corpi celesti, ma anche la configurazione delle particelle molecolari…” (Francis M. Naumann, Eliseo Mattiacci, Occhio del cielo, New York, February 27, 2005 in Mattiacci. Occhio del cielo, Danilo Montanari Editore, 2005). Al pari di altri lavori degli anni ’90 con evidenti riferimenti cosmologici, anche questo si pone in contatto diretto con l’invisibile flusso di energia che ci circonda ed esprime in pieno la volontà dell’artista di captare ogni segnale estremo e universale per ricondurlo a una sintesi armonica e ri-equilibrata nella forma plastica della materia.
Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura