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I segni della memoria - Giovanni Gentiletti

Giovanni Gentiletti (Candelara 1947 - Pesaro 2010))
I Segni della Memoria
1994 corte di Palazzo Mosca
materiale rame su supporto in ferro brunito
dimensioni lastra 39 x 148 cm, supporto h 164 cm, l 55 cm, sp 4,5 cm

L’8 marzo 2021 il consigliere comunale Emanuele Gambini presenta la proposta di intitolare un luogo pubblico a Giovanni Gentiletti, poi votata all’unanimità dal Consiglio. Da questo input - rafforzato anche dal fatto che la casa-museo dello scultore faceva già parte dell’offerta di Pesaro Musei -, nel 2022 una sua opera inedita viene allestita nella corte dei Musei Civici di Palazzo Mosca. La scelta cade su ‘I segni della Memoria’, la rielaborazione scultorea di una pittura rupestre su una lastra di rame fissata su un supporto in ferro brunito. La superfice impreziosita da rilievi e movimenti plastici del piano evoca, infatti, scritture criptiche e immagini antropomorfe del Paleolitico. La lavorazione sapiente ricorda antichissime memorie in cui magico e reale si fondono con la stessa naturalezza con cui si succedono, nell’opera, le aree lisce e lucenti ed altre increspate da una miriade di piccoli cardi. Non vi è però tra le pieghe del metallo l’intenzionalità della resa della realtà per propiziarsi una sorte favorevole come avveniva per i primi uomini, perché…i pittogrammi di Gentiletti - così scrive lo storico Nando Cecini - nascono dalla fantasia e non contengono nulla di specifico se non il segno lasciato alla libera interpretazione del lettore che vi può cogliere la chiave semantica a lui più congeniale. La scultura rappresenta forse un invito a leggere la storia scritta nel rame e impressa in modo indelebile con la fiamma ossidrica, per non ripetere gli errori del passato.

Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura

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