Marcello Guasti (Firenze 1924 - Bagno a Ripoli/FI 2019)
All’interno dell’ovale
1976 viale Trieste (lato di Ponente)
materiale pietra di Trani e cemento
dimensioni h 300 cm, l 210 cm x 100 cm
L’opera è espressione di un ampio percorso che ha origine dall’idea - affermatasi alla fine degli anni sessanta - di tornare a vivere la città come luogo di un nuovo dialogo fra arte e spazio pubblico. Una posizione che a Pesaro conduce alla realizzazione di tre importanti eventi - nel 1971, ’72 e ‘73 - che vedono il contesto urbano diventare galleria open air dove ‘segni’ storici dialogano con i linguaggi del contemporaneo. A questi seguono in ambito nazionale la pubblicazione del libro di Francesco Somaini ed Enrico Crispolti Urgenza nella città (Mazzotta Editore, 1972) e poi l’iniziativa ‘Volterra 73’. A livello locale il rafforzarsi del rapporto tra amministrazione e operatori artistici conduce nel 1976 al progetto ‘La città come spazio operativo’ che propone la realizzazione di opere plastiche progettate per essere installate in modo definitivo nella zona mare. Fin dall’inizio, l’operazione coinvolge il Comune, gli scultori, i cittadini, gli sponsor e le Circoscrizioni che accolgono incontri e dibattiti. Alla chiamata partecipano: Giò Pomodoro, Loreno Sguanci, Mauro Staccioli e Marcello Guasti che risponde con ‘All’interno dell’ovale’. Il rigore delle forme geometriche trova il suo corrispettivo nel nitore delle modulazioni cromatiche generando un ritmo quieto e cadenzato che si rafforza dove il bianco delle parti in pietra di Trani si incastrano nel grigio del cemento. La struttura compositiva dà così forma ad un pensiero collettivo condiviso e partecipato, legato al presente.
Testo liberamente tratto da Parco Urbano Sculture di Pesaro, Pesaro, Archivio Loreno Sguanci APS, 2025
www.archiviolorenosguanci.it/ilparcourbanodiscultura