Con le feste di Natale che si avvicinano, il pacchetto culturale della Stradomenica si arricchisce. Domenica 19 dicembre, torna ad essere visitabile Palazzo Ciacchi (via Cattaneo 34), la sede di Confindustria Pesaro e Urbino che dal 2008 accoglie un percorso espositivo con una selezione di dipinti e ceramiche provenienti dai depositi dei Musei Civici. Le consuete aperture della terza domenica e del secondo e quarto giovedì del mese riprendono i loro ritmi dopo un lungo periodo di chiusura per l’emergenza sanitaria.
Domenica 19 dicembre gli ambienti del palazzo coinvolti dal percorso saranno visitabili dalle 15.30 alle 18.30; l’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliata allo 0721 387541 (biglietteria Palazzo Mosca - Musei Civici).
La seconda apertura del mese è prevista per giovedì 23 dicembre dalle 14.30 alle 18; l’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliata allo 0721 3831 (centralino Confindustria Pesaro e Urbino).
Sede di Confindustria Pesaro e Urbino a pochi passi dal Teatro Rossini, dal 2008 Palazzo Ciacchi accoglie un percorso espositivo con una selezione di dipinti e ceramiche provenienti dai depositi dei Musei Civici grazie ad una convenzione tra il Comune e Confindustria. Sottoscritta nel 2006 e rinnovata nel 2018, la convenzione rappresenta lo strumento formale attraverso cui pubblico e privato condividono l’impegno a conservare e promuovere le collezioni dei Musei Civici, espressione per eccellenza dell’identità culturale cittadina. Al 2018 risale anche il rinnovo dell’allestimento realizzato al termine della campagna di restauri di una nuova tranche di opere civiche, finanziati da Confindustria Pesaro Urbino.
L’allestimento di Palazzo Ciacchi è decisamente interessante e presenta opere diverse provenienti dai depositi dei Musei Civici e articolate in sezioni omogenee per stile e ambito culturale. Per la pittura sono stati scelti gene-ri particolarmente rappresentati nelle quadrerie private sei-settecentesche: i capricci architettonici e le vedute, i paesaggi con figure, i ritratti e le copie da artisti emiliani. E’ presente una sezione ‘monografica’ dedicata a Giannandrea Lazzarini, protagonista del grande fervore intellettuale nella Pesaro del XVIII secolo. La sezione ceramica si concentra invece sulla maiolica ottocentesca delle collezioni Mosca. La maggior parte delle opere proviene infatti dalle città cui la marchesa Vittoria Mosca era legata da vincoli affettivi e patrimoniali, e cioè Pesa-ro, Gubbio, Napoli. Nelle quattro sezioni si ritrovano le produzioni dei centri appena elencati e un gruppo di maioliche presumibilmente di area campano-calabrese.
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