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Sì del Consiglio comunale alle variazioni al Piano delle opere -che riqualificherà la copertura del Teatro Rossini- e al Bilancio, che porterà altri 1,5 milioni di euro di risorse sulla città

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE 
Il Consiglio comunale di oggi si è aperto con l’interrogazione del consigliere Marinucci sui "Parcheggi selvaggi in via Divisione Messina" a cui ha risposto l’assessora alla Viabilità Sara Mengucci che ha detto: «Nell’autunno del 2024, a seguito di una segnalazione relativa alla sosta irregolare in via Divisione Messina, è stato effettuato un primo sopralluogo con alcuni consiglieri comunali, l’ex presidente del Quartiere 3 Francesca Tommasoli e alcuni residenti, che hanno segnalato la problematica soprattutto durante le partite di calcio. Si era valutata la proposta di mettere un divieto di sosta nel tratto degli stalli a pettine, punto più critico perché le auto potevano ostacolare l’uscita in retromarcia, anche in emergenza. L’ufficio viabilità ha predisposto l’ordinanza n. 2859/2024. La soluzione del divieto solo in un tratto non è risultata soddisfacente per i residenti, che hanno richiesto l’estensione del divieto in tutta la via e la sospensione dell’ordinanza. La proposta è stata inoltrata al nuovo Consiglio di quartiere eletto a dicembre. Nella seduta del 3 febbraio 2025, alla presenza di alcuni consiglieri comunali, non è stata trovata unanimità poiché sono emerse posizioni contrarie; è stata chiesta condivisione sull’ordinanza sospesa e la possibilità di applicarla solo nei weekend. La richiesta è risultata fattibile, con la possibilità di indicare la validità in occasione di manifestazioni sportive, poiché non tutte le partite si svolgono nel fine settimana. Un ultimo sopralluogo a maggio 2025 ha concordato il divieto di sosta in tutta la via, valido solo durante le manifestazioni sportive, chiedendo l’ultimo passaggio in Consiglio di Quartiere. Alla presidente è stato chiesto l’inserimento nel prossimo consiglio, e l’ufficio viabilità invierà richiesta formale di parere. Durante i sopralluoghi non si è fatto riferimento ad aree di sosta specifiche per il campo sportivo, poiché da verifica dell’ufficio Viabilità le aree adiacenti sono private e non sempre destinate a parcheggio. Esiste comunque un’area di sosta in via Brigata Sassari, utilizzabile dato il limite di 30 km/h nel tratto dell’Arzilla e l’attraversamento pedonale nei pressi del campo sportivo. Sarà inoltre resa definitiva la terza strettoia di Santa Maria dell’Arzilla». In merito alla sosta irregolare, Mengucci ha detto che «è stata coinvolta la Polizia locale; i residenti proprietari dei garage non hanno richiesto la concessione di passo carrabile. Il rilascio della concessione comporterebbe la necessità di garantire spazio di manovra e quindi un divieto di sosta sul lato opposto, ma ad oggi non risultano richieste nonostante fosse stato fatto presente ai residenti. Il pagamento di una concessione per passo carrabile è previsto dal Codice della strada». L’assessora ha concluso: «Sottolineo che il parere del Consiglio del Quartiere, soprattutto per queste tematiche, è molto importante». 
Marinucci: «Il problema dei parcheggi è atavico a Santa Maria dell’Arzilla e l’ho fatto presente anche al sindaco. I posti segnalati dall'assessore sono un palliativo. Quando ci sono gli eventi e le partite basterebbe apporre un cartello vicino al campo sportivo». Sul passo carrabile «mi sono state riferite, da una famiglia, delle cose diverse; me ne accerterò».

PROPOSTE DI DELIBERE 
Sì unanime del Consiglio (25 voti) per la delibera “Revisione delle delimitazioni territoriali dei Quartieri “Montegranaro-Muraglia” e “Colline e Castelli” ai sensi del Regolamento degli organismi di rappresentanza e conseguente riassegnazione del relativo corpo elettorale” presentata dall’assessora ai Quartieri e Partecipazione Mila Della Dora, che ha detto: «Nei mesi scorsi i Consigli del Quartiere 3 e 7 hanno ricevuto l’istanza da alcuni residenti di trasferire seggio elettorale per vicinanza. Il trasferimento degli elettori è possibile con la revisione di fine gennaio 2026. Ad oggi sono 20 gli elettori di strada Ghetto Lame e panoramica Ardizio che chiedono di essere assegnati al Quartiere 3; viceversa sono 13 i residenti di via Lombroso che domandano il passaggio al Quartiere 7». 
Marinucci: «Quando accogliamo una richiesta dei cittadini è una cosa positiva. Grazie all’assessora e al Consiglio -che presumo darà l’unanimità- nel rispondere a una istanza dei residenti».

Sono seguiti dibattito e voto (24 i favorevoli, 7 gli astenuti) sulla “Variazione al Piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027” presentata dall’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi. «Portiamo in aula l’ultima variazione al Piano triennale in essere e, ancora una volta, ci troviamo di fronte all’opportunità di incrementare la già enorme quantità di investimenti e interventi presenti in città. Aggiungiamo in particolare, manutenzioni dedicate al Teatro Rossini, un bene storico di grande valore, un patrimonio identitario per i cittadini, che vogliamo tutelare, valorizzare e rendere sempre più parte di quel progetto culturale che ci ha visti anche Capitale italiana della cultura nel 2024. Un patrimonio su cui vogliamo continuare a investire, visto il valore culturale e storico del Teatro, e la ricchezza che con la sua costante attività porta alla città». Pozzi ha fatto la fotografia dei lavori in corso: «Da diverse settimane l’assessorato alle Manutenzioni sta realizzando interventi più piccoli al Teatro Rossini. Dopo i piccoli distaccamenti di fine estate, abbiamo individuato 80mila euro di risorse dal Fondo di riserva per avviare i lavori di restauro nella parte interna del tetto in cui sono presenti gli stucchi in legno. In questa fase è emersa chiaramente la necessità di intervenire sul problema principale che ha indebolito tali decorazioni: le infiltrazioni provenienti dal tetto, dove gli ultimi interventi risalgono a decenni fa. Era quindi necessario risolvere tali criticità invece di posticiparle. Ci siamo subito attivati per individuare le risorse necessarie e con i 385 mila euro inseriti nel Piano triennale lavoreremo sul manto, sulle gronde, sulla copertura e su tutti gli aspetti che ci permetteranno di evitare ulteriori e successivi interventi di restauro anche sulle parti lignee. Lo facciamo con risorse comunali, ma lanciando parallelamente un appello a cittadini e istituzioni della città – e non solo – per cogliere l’opportunità dell’Art Bonus. Chi vorrà potrà dare il suo contributo al restauro della copertura del Teatro Rossini recuperando il 65% della donazione fatta. A prescindere dall’esito di questo strumento, avvieremo già da quest’anno tutto ciò che è necessario per procedere alla progettazione del cantiere sulla copertura. L’obiettivo che ci diamo è arrivare alla conclusione dei lavori prima dell’inizio del ROF 2026, appuntamento a cui teniamo molto e che rappresenta uno dei principali moltiplicatori in termini di reddito per le attività del centro e di dinamismo culturale per l’intero territorio. Mantenere il ROF nel Teatro Rossini, a lavori conclusi, è un obiettivo ambizioso, vista la complessità dell’intervento sulla copertura di un bene storico di enorme valore, ed anche rischioso dal momento in cui ciò si rende pubblico. Ma siamo decisi a raggiungerlo, perché riteniamo sia necessario intervenire». Pozzi ha aggiunto che, «Nella variazione al Piano, l’unico segno “meno” presente viene compensato dall’incremento delle risorse sulle strade del centro, aumento che "rientrerà” nella variazione di Bilancio presentata nel prossimo punto all’ordine del giorno del Consiglio». 
Drago: «Ringrazio l’Amministrazione per la sensibilità dimostrata con lo stanziamento di questa cifra per il Teatro Rossini, un bene prezioso per la città. L’attenzione verso questo immobile non è mai mancata e diversi sono stati gli interventi fatti, per la messa a norma della struttura che, ricordo, è del 1600. Lo stanziamento di risorse per un tempestivo ripristino del Teatro risponde a molteplice finalità: si recupera un bene identitario, a cui afferiscono diverse associazioni culturali». 
Malandrino: «Il Teatro Rossini è importante per la città, auspico che l’intervento venga fatto nei tempi previsti, cioè entro il via al ROF2026». 
Marchionni: «La notizia è che il Teatro Rossini non verrà riaperto entro l’anno. La mia domanda, rispetto alla possibilità di fare lavori con questo spazio aperto rispondo alle esigenze della città. È evidente che non tutto possa essere ospitato dallo Sperimentale». 
Il sindaco Andrea Biancani ha detto: «Sul Teatro, inizialmente, era prevista una prima fase di lavori legata alla sistemazione degli stucchi nella sola parte dove si era verificato il distacco avvenuto quest’estate. Era quindi prevista una prima tranche di risorse per sistemare i decori presenti solo sopra il boccascena. Successivamente, come Amministrazione, abbiamo deciso di ampliare la verifica all’intera area interna (quindi anche nella parte della copertura sopra la platea e sopra i palchi). I lavori inizialmente preventivati in tempi molto più celeri, dopo la modifica dell’area di intervento, si sono allungati nei tempi e ampliati nelle risorse, tanto che abbiamo aggiunto altri 30 mila euro solo per concludere le verifiche all’interno del Teatro. Appena sarà approvata la variazione dei 385 mila euro, chiederemo ai tecnici di predisporre il progetto esecutivo per risolvere le infiltrazioni, nei tempi più rapidi possibili. Allo stesso tempo abbiamo attivato l’Art Bonus, una procedura sana con cui il Ministero consente il recupero del 65% della donazione che cittadini, fondazioni, istituzioni e associazioni potranno destinare al recupero di edifici storico-culturali importanti come lo è il nostro Teatro. Abbiamo comunque inserito nel Piano tutte le risorse necessarie per portare a termine l’intervento, in ogni caso». Biancani ha aggiunto: «È vero che l’Auditorium Scavolini non può accogliere tutti gli spettacoli del Rossini per vari motivi, ma oggi – senza questo spazio e con il solo Sperimentale - avremmo dovuto annullare diversi spettacoli. Lo dico sempre: sfido a trovare un’altra città di 95 mila abitanti con una quantità di impianti come la nostra. Oggi l’Auditorium ci permette di ospitare molte iniziative che, senza di esso, rischiavano di saltare». Sulla possibilità di anticipare l’apertura del Teatro: «Non possiamo prenderci questo impegno -ha detto- ma lavoriamo comunque per raggiungere l’obiettivo. Appena i tecnici ci comunicheranno il completamento dei lavori sugli stucchi, faremo il punto insieme alle Nuove opere per capire quando sarà possibile riaprire. Cercheremo di completare i lavori il prima possibile, sia nel rispetto della compatibilità tra i due interventi, sia per una questione di decoro: vogliamo evitare di presentarci al ROF2026 con le impalcature davanti al Teatro. Faremo di tutto perché il Festival si svolga nel centro della città; riteniamo sia una scelta giusta e importante, capace di valorizzare il centro e rendere migliore l’esperienza del ROF per i melomani che arrivano da tutto il mondo a Pesaro. Ci auguriamo che qualcuno voglia partecipare alla proposta dell’Art Bonus, perché questo libererà risorse per l’Amministrazione, che potrà così dedicarle a interventi di manutenzione necessari in città e su cui lavoriamo con costanza». 
Marinucci: «Urgente fare questi lavori. Il Teatro è conosciuto in Italia, in Europa e nel Mondo. Mi lascia amareggiato che una parte della cifra venga presa dal capitolo delle strade. Come gruppo di Forza Italia firmo all’assessore un assegno in bianco; vogliamo sia chiaro il nostro voto, e questo è possibile perché stiamo discutendo di una delibera con una sola voce di spesa, che è quello che mi auguro accadrà in futuro». Il consigliere ha poi «esortato la giunta a occuparsi delle zone rurali». 
Lugli: «Esprimo il sostegno del M5S alla delibera. Il Teatro Rossini è un presidio culturale e turistico importante; bene fare investimenti in questo senso. Inoltre, la riduzione degli investimenti sugli asfalti consente di mantenere un impegno importante anche su questo aspetto della viabilità cittadina. Rimodulazione equilibrata e rispettosa delle necessità delle città e ben condivisa in Commissione». 
Malandrino: «Fratelli d’Italia voterà un’apertura di credito nei confronti dell’Amministrazione nella speranza che lavori saranno completati nei tempi presentati dall’assessore. Ci asterremo al momento del voto». 
Il sindaco Biancani è intervenuto anche per la dichiarazione di voto per il Pd: «Non c’è disattenzione da parte dell’Amministrazione comunale né sulle aree periferiche, né sui due parcheggi della stazione ferroviaria (lato sud)» ha detto il sindaco che poi ha spiegato gli investimenti sul Quartiere 3: «Per Santa Maria dell’Arzilla, la consigliera Mattioli si è mossa con la Provincia, ed è stata asfaltata la zona del ponte; ieri sono stato a Ginestreto dove abbiamo fatto un’importante opera di asfaltatura, un investimento di molte centinaia di euro. Inoltre stiamo ripensando alle pulizie delle mura storiche della città, operazioni che abbiamo deciso di prevedere a Ginestreto, Fiorenzuola di Focara, Novilara e agli Orti Giulii. Possiamo migliorare ma non è giusto dire che non si fa nulla nella zona di Ginestreto». Sui parcheggi nella zona della stazione ferroviaria (via Cardinal Massaia): «Entrambi i progetti sono già finanziati e autorizzati. Sottolineo e ricordo che la Soprintendenza ci ha dato parere negativo e che non possiamo né asfaltare né illuminare quello limitrofo al Miralfiore; sull’altro c’è possibilità di farlo ma siamo fermi per una scelta presa: quella di non sprecare soldi pubblici. Ci siamo incontrati con RFI che nei prossimi tempi, lo ricordo nuovamente, realizzerà un secondo ingresso “sud” della stazione (con biglietteria, tra l’altro) investendo milioni di euro sulla città. Questo prevederà un intervento su tutta l’area limitrofa al parcheggio in questione che prevede anche la realizzazione di opere per il conferimento nelle fognature delle acque meteoriche; gli impianti esistenti non sono adeguati all’intervento previsto da RFI e si dovrà intervenire con una sistemazione molto ampia. Per questo abbiamo deciso di non sprecare risorse e avviare solo i progetti definitivi sul parcheggio, che si potranno fare dopo quelli che svolgerà RFI».

Approvata con 20 voti favorevoli (11 i contrari) la delibera di “Variazione al Bilancio di previsione finanziario 2025-2027”. Per l’assessore al Bilancio si tratta di: «Quella di oggi è l’ultima variazione di Bilancio prima della chiusura dell’annualità in corso. Ancora una volta questa Amministrazione riesce, contestualmente alla preparazione di questa delibera, a portare avanti tutto il percorso che ci porterà alla presentazione del Bilancio di previsione entro l’anno, così da essere operativi dal 1° gennaio 2026. E lo facciamo insieme a quest’ultima variazione, che introduce ulteriori opere che poi inseriremo nel bilancio in corso. Sono circa 1,5 milioni di euro le risorse che entrano in bilancio con la variazione: quasi 900 mila euro provengono dalla parte corrente e 566 mila euro sono destinati a sostenere gli investimenti e il Titolo II. Alcune voci sono particolarmente significative per l’azione di governo. In particolare, 60 mila euro riguardano nuove progettazioni. Di questi, 30 mila euro sono destinati all’indagine di vulnerabilità sismica sull’ex nido Alberone, immobile al centro di una vicenda che l’Amministrazione comunale è riuscita a risolvere dopo anni di dibattito e che ospiterà il Centro per l’autismo e Il Gabbiano, come proposto dal Comune alla Regione. Nelle interlocuzioni con AST, l’azienda ha richiesto un approfondimento sulla vulnerabilità prima dell’acquisizione dell’immobile; con la variazione di oggi copriamo questa esigenza. Altri 30 mila euro consentiranno di portare avanti gli impegni presi con Monteciccardo per la riqualificazione di un tratto di via Roma, intervento ritenuto prioritario dal Municipio, che però non aveva mai definito con chiarezza il tipo di opera desiderata; la prima priorità concordata con il sindaco Biancani e l’assessore con delega Nobili, è la creazione di una piazza, e avvieremo subito la progettazione per dare finalmente avvio agli interventi richiesti da Monteciccardo, da ben prima della fusione. Il Municipio è presente anche nei 10 mila euro destinati all’alloggio Erp, a conferma dell’attenzione costante dell’Amministrazione comunale verso quel territorio. Un’altra parte importante della variazione riguarda le manutenzioni: sono previsti 100 mila euro per interventi puntuali di ripristino dei porfidi e dei sanpietrini nel centro storico, e 40 mila euro per la manutenzione straordinaria della scuola Manzoni, dove è in corso un cantiere da circa 6 milioni di euro, particolarmente complesso, per la riqualificazione energetica e l’adeguamento sismico; sono lavori che renderanno la struttura equiparabile a una nuova dal punto di vista della risposta sismica. Sono inoltre previsti 25 mila euro per la manutenzione straordinaria delle recinzioni perimetrali del Parco Miralfiore, area sulla quale l’Amministrazione sta portando avanti diversi interventi di messa in sicurezza, per i quali le recinzioni rappresentano un elemento essenziale. La variazione comprende anche lo stanziamento previsto dall’Amministrazione, in coerenza con il Decreto PA, che consente – pur senza obbligo – agli enti pubblici di aumentare il Fondo decentrato per i dipendenti, un segnale importante che abbiamo dato anche agli altri Comuni della provincia. Sono inoltre presenti voci tecniche necessarie all’equilibrio complessivo del Bilancio. che chiudiamo dunque con un’ulteriore variazione a conferma di un Bilancio virtuoso, frutto di una gestione prudente portata avanti in questi mesi e in questo anno, che rende possibile approvare un ulteriore incremento di risorse per la città». 
Redaelli: «Variazione senza strategie, dettata più che altro dalle contingenze, di un’Amministrazione che fa fatica anche a gestire l’ordinario. Il piano asfalti viene decurtato di 130mila euro, un problema che si aggiunge agli ampi ritardi e le tante difficoltà avute nel partire coi lavori». Sul Rossini, «Esprimo forte preoccupazione. Siamo al secondo anno in cui non si può svolgere la Stagione teatrale, ed è un tema di mancata programmazione». Sul Fondo per i dipendenti, «Suddividendo la cifra verrà assegnata una decina di euro a persona; va contestualizzata la portata di questa misura». Sull’Unione dei Comuni, «il dato politico e amministrativo è che oggi abbiamo, a novembre, le informazioni per il riparto dell’anno 2024. Sul tema, non si riesce a fare programmazione e l’operazione di uscita dall’Unione non si è ancora capito se porta un “più” o un “meno” nelle casse del Comune. Emerge una difficoltà di governance». 
Rocchi: «Variazione necessaria per garantire la piena attuazione delle attività dei servizi comunali, per assicurare copertura delle spese vincolate e per cogliere opportunità derivanti da maggiori entrate accertate nel corso dell’esercizio». Maggiori entrate, «pari a 834mila euro nella parte corrente e a 466mila e500 euro per la parte di investimenti; risorse che saranno destinate a interventi concreti per la città. Pesaro è un Comune che cresce nella sua capacità di competere, progettare, attrarre risorse e usarle per migliorare il territorio».  
Marinucci: «Sulle opere compensative all’A14, il sindaco ha elencato tante cose messe in previsione ma poi bisogna vederle; siamo rimasti molto indietro. E come per questo siamo rimasti molto indietro nel mio Quartiere. Ringrazio la collega Mattioli per la strada provinciale di Santa Maria dell’Arzilla; il mio dirlo è per testimoniare che se uno fa, io lo riconosco e ne rendo merito». 
Palazzi: «Grande soddisfazione, per il punto inerente la vulnerabilità sismica dell’ex nido Alberone in particolare. Grazie all’Amministrazione comunale che ha nuovamente tolto le castagne sul fuoco alla Regione Marche. Quello del Centro per l’autismo è un grande risultato». 
Dominici: «La variazione presente rende chiara la linea dell’Amministrazione. Parlo in particolare dell’indagine rivolta all’immobile che ospitava l’ex nido Alberone. I 30mila euro raccontano una visione: l’immobile che si è liberato con il trasferimento dei bambini nel nuovo Polo 0-6 anni è di proprietà del Comune che avrebbe potuto valorizzarlo con un’operazione immobiliare più redditizia e semplice. Invece è stata fatta una scelta politica chiara: porterà nuovi posti letto per il Centro dell’autismo e per Il Gabbiano». 
Nobili: «Soddisfatto di questa variazione di Bilancio, che ha la funzione di consolidare e chiudere le partite rimaste in sospeso. Questo dimostra l’attenzione dell’Amministrazione verso le esigenze della città. Vorrei porre l’attenzione sul Teatro Rossini: è intelligente pensare a interventi più strutturali, nel nostro e negli altri spazi storici nazionali così importanti». 
Perugini: «Questa variazione ci soddisfa molto, perché continua l’impegno nel rafforzare la parte di investimenti e spesa corrente sulle manutenzioni. Nonostante la coperta sia sempre quella, ed è corta, come in tanti comuni italiani, non dimentichiamo l’attenzione ai servizi». 
Manenti per dichiarazioni di voto: «Questa variazione presenta diverse sfaccettature, è indicatore di valorizzazione verso più fronti e più interventi. Il nostro Comune è in grado di affrontare in maniera minuziosa le esigenze del territorio». 

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