Il sindaco Andrea Biancani ha consegnato il “Plauso della Città” alla famiglia della “Capannina”, storico ristorante della strada Panoramica che quest’anno celebra 60 anni di attività. Il riconoscimento è stato conferito a Giuseppina Grossi, Lucia Garulli e Cesare Grossi, titolari del locale simbolo di una storia familiare che attraversa generazioni e che ha saputo trasformare una semplice sosta lungo la Panoramica in uno dei luoghi più riconoscibili e amati del territorio.
A ripercorrere le origini è lo stesso sindaco Andrea Biancani, accompagnato dal vicesindaco assessore a Cultura e Turismo Daniele Vimini: «Qui non nasce solo un ristorante, nasce una storia di famiglia e di territorio. Prima ancora dell’attività vera e propria, lungo la Panoramica i viaggiatori si fermavano già per una sosta ristoratrice. È da lì che parte tutto». Negli anni Sessanta l’intuizione di Tonino Grossi e della moglie Maria Cangi dà forma a una piccola attività di vendita di prodotti agricoli. «Poi è arrivata la piadina, poi la cucina, e da lì una crescita costante guidata anche da Giacomo Grossi che ha accompagnato tre generazioni», ricordano dal ristorante durante la cerimonia che si è svolta al termine della due giorni di festeggiamenti del “Sesto Tornante”, titolo che cita la curva più iconica della “Pano”.
Oggi quella storia è nelle mani di Giuseppina, Lucia e Cesare, che continuano a portare avanti l’attività con equilibrio tra tradizione e rinnovamento. «È un’impresa familiare che ha saputo restare sé stessa pur cambiando nel tempo», sottolinea il sindaco. Tra i simboli più riconoscibili della Capannina restano la piadina, gli storici fagioli e la carne cotta rigorosamente alla brace. «Sono sapori semplici, ma identitari», evidenziano Biancani e Vimini, «che hanno reso questo luogo una tappa fissa per generazioni di pesaresi e non solo». Accanto alla tradizione, negli ultimi anni si è aggiunta una nuova spinta grazie al nipote dei fondatori, Cesare Grossi, che ha introdotto anche serate a tema e proposte più contemporanee. «L’idea è quella di innovare senza snaturare».
Aggiungono, poi, che «Non si può raccontare la Capannina senza parlare del suo legame con la Panoramica e con il mondo delle due ruote. Qui, da generazioni, passano e si fermano motociclisti, uniti dalla passione per i motori, che è parte integrante della vostra identità: da Tonino Grossi, storico collaudatore Benelli, a Giacomo, fino ai tanti appassionati che hanno fatto di questo luogo una tappa obbligata. Ma Tonino, da sempre, pur amando le moto e accogliendo tanti motociclisti, ricorda anche quanto possa essere pericolosa questa strada: proprio per questo, sulla Panoramica, bisogna andare piano». Nel tempo la Capannina è diventata anche punto di incontro per eventi e collaborazioni legate al mondo motociclistico, tra cui le iniziative curate insieme a collezionisti e appassionati come Luciano Battisti, che hanno contribuito a rendere il locale parte viva della cultura della Panoramica e di Pesaro.
Questa la motivazione del riconoscimento: “Nel 60° anniversario di attività, la Città di Pesaro rende omaggio a una storia di lavoro, passione e ospitalità che attraversa generazioni e che ha saputo trasformare una semplice sosta lungo la Strada Panoramica in uno dei luoghi più amati e riconoscibili del territorio. Nata dall'intuizione di Tonino Grossi e di Maria Cangi, cresciuta grazie all'impegno della famiglia, in particolare di Giacomo Grossi e Lucia Garulli e oggi di Cesare Grossi, e rinnovata senza mai perdere la propria autenticità, "La Capanna" per tutti "Capannina" è un’impresa familiare capace di custodire i sapori della tradizione locale. La celebre piadina, gli storici fagioli e la carne cotta rigorosamente alla brace sono simboli di una cucina genuina e sincera, legata alle radici del territorio. Da sempre punto di riferimento per viaggiatori, cittadini e appassionati delle due ruote, il locale ha intrecciato la propria storia con quella della Panoramica e del mondo dei motori, diventando una tappa irrinunciabile per generazioni di motociclisti. Con gratitudine Pesaro conferisce il Plauso della Città”.
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