Fino almeno al Seicento non si documenta nel Mediterraneo l’esistenza di marinerie pescherecce in attività per la pesca a strascico in acque alturiere. Lungo le coste si incontra gente che pesca quando i campi, le vigne, o altri mestieri non chiamano altrove. Le comunità costiere richiamavano in alcuni periodi dell’anno pescatori sudditi della Serenissima che alimentano i mercati delle località costiere e paracostiere, garantendo l’approvvigionamento alimentare ittico.
La mobilità dei lavoratori impegnati nell’impresa di pesca, basata su tecniche tradizionali e rapporti di lavoro di tipo familiare, ha contribuito anche alla diffusione e al radicamento lungo il perimetro delle coste, di modi di vita caratterizzanti una società del tutto particolare, di tipo arcaico, che si perdono nella notte dei tempi e si sono mantenuti fino al Novecento grazie ad un’osmosi culturale che ne ha fatto un mondo a sè.
Ingresso gratuito
tel 072135588
Accedi ai Servizi