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Palazzo Gradari

Costruito a partire dal 1599 su progetto dell’architetto Guidubaldo Del Monte, il palazzo era la prestigiosa residenza di Giulio Cesare Mamiani Della Rovere, insignito del cognome roveresco dal duca Francesco Maria II di cui era consigliere e amico. Alla morte del Mamiani, l’ala su Via Rossini - che corrisponde al fabbricato attuale - passa al figlio Francesco Maria.

Nel tempo si susseguono passaggi ad alcune famiglie gentilizie: nel 1693 i Medici, nel 1698 i Gavardini cui si devono le maggiori trasformazioni del complesso architettonico, nel 1852 i Reggiani che impongono il loro stemma sul portale rinascimentale, infine i Gradari che lo cedono al Comune nel 1940.

Il cortile principale, preceduto da un ampio atrio, è circondato su due lati da un doppio ordine di logge e collegato ad una piccola corte interna. Al primo piano si sviluppano sale con volte fastosamente decorate. Tra queste, l’affresco siglato nel 1747 da Giannandrea Lazzarini che raffigura episodi biblici, le Quattro stagioni in stucco e quattro medaglioni con fanciulli accompagnati da simboli classici e cristiani. Al secondo piano sono dipinte vedute dei fratelli Antonio e Romolo Liverani.

Attualmente il palazzo accoglie uffici comunali, la sede del Rossini Opera Festival, l’Enoteca Comunale Rossini. Mentre il piano nobile è riservato a mostre, incontri e convegni, al piano terra il pubblico può ammirare la berlina di gala dei marchesi Mosca.

sintesi tratta da: Federica Tesini, Pesaro. Itinerari di una città d’arte, Pesaro, Arti Grafiche Pesaresi Editore, 2009, p. 35

via Rossini

proprietà e gestione Comune di Pesaro

modalità d’ingresso il piano nobile è aperto in occasione di eventi espositivi, al piano terra la berlina Mosca è visitabile durante l’orario degli uffici accolti nel palazzo (lunedì-sabato 8-14, martedì, giovedì 8-18)

ingresso gratuito

accesso disabili

tel 0721 387362 per richiedere il palazzo come sede di iniziative culturali

Berlina di gala dei Mosca

La carrozza risale alla fine del XVIII secolo e faceva parte del patrimonio dei marchesi Mosca, nobile famiglia bergamasca arrivata a Pesaro a fine Cinquecento.

La carrozza diventa proprietà comunale nel 1885, con la morte della marchesa Vittoria Mosca che lascia all’Amministrazione palazzo Mazzolari Mosca con le sue ricche collezioni d’arte. Nel 1888, in occasione dell’inaugurazione del Museo Artistico Industriale voluto da Vittoria in quell’edificio, la carrozza viene collocata, tra quadri e arredi, nel salone del piano nobile attiguo all’ingresso; qui rimane fino al 1934.

Ormai in stato di degrado e conservata nei depositi dei Musei Civici, nel 2003 la carrozza è stata sottoposta ad un restauro che le restituisce integrità e aspetto originari, facendone uno dei rari esemplari rimasti di carrozza di gala settecentesca.

Alta 3 metri, lunga 5,20, larga 2,20, la berlina pesa una decina di quintali: a quattro ruote e costruita per trasportare quattro persone, veniva trainata da sei cavalli. Le parti lignee sono in pioppo e abete verniciato, dorato e decorato; l’interno è tappezzato di velluto rosso damascato. La berlina è esposta al piano terra di palazzo Gradari, nell’atrio d’ingresso su via Della Rovere.

testo liberamente tratto da Radio Città racconta la storia di Pesaro, rubrica radiofonica a cura di Giovanna Patrignani, puntata del 18/01/2010

palazzo Gradari (piano terra), via Della Rovere

proprietà e gestione Comune di Pesaro
orario lunedì-sabato 9-20

ingresso libero

accesso disabili

tel 0721 387746 

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