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Indagine sulla sicurezza dei cittadini

Istat 2016

La ricerca ha permesso di stimare il numero delle donne che, nel corso della loro vita e nei tre anni precedenti all’indagine, sono state vittime di un'altra forma specifica della violenza di genere: le molestie e i ricatti sessuali in ambito lavorativo. Vengono comprese le molestie sessuali con contatto fisico fino al tentativo di utilizzare il corpo della donna come merce di scambio, con la richiesta di prestazioni o rapporti sessuali o di una disponibilità sessuale in cambio della concessione di un posto di lavoro o di un avanzamento.
Sono un milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Rappresentano l'8,9% per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. Nei tre anni precedenti all'indagine, ovvero fra il 2013 e il 2016, hanno subito questi episodi oltre 425 mila donne (il 2,7%).
La percentuale di coloro che hanno subito molestie o ricatti sessuali sul lavoro negli ultimi tre anni è maggiore della media del 2,7% tra le donne da 25 a 34 anni (3,1%) e fra le 35-44enni (3,3%) (Grafico 1) .

 

La violenza sulle donne dentro e fuori la famiglia.

Rapporto ISTAT 2015 - dati 2014

 

La violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso. 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Emergono importanti segnali di miglioramento rispetto all'indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all'11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.

L’Istat insieme ai rappresentanti delle parti sociali e della società civile, ha sviluppato un approccio multidimensionale per misurare il “benessere equo e sostenibile” (Bes) che integra l’indicatore dell’attività economica, Il Pil, con misure delle fondamentali dimensioni sociali e ambientali del benessere, e con misure di diseguaglianza e sostenibilità economica, sociale e ambientale.
L’analisi dettagliata degli indicatori effettuata nel rapporto Bes mira a rendere il Paese maggiormente consapevole dei propri punti di forza e delle difficoltà da superare per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ponendo tale concetto alla base delle politiche pubbliche e delle scelte individuali.

Per approfondire Rapporto Bes 2015: il benessere equo e sostenibile in Italia

Per approfondire La Violenza contro le Donne dentro e fuori la famiglia

Quaderni ANCI

Nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 70 anni del suffragio universale,  l’ANCI ha convocato il 21 aprile 2016 gli Stati Generali delle Amministratrici, per il Comune di Pesaro hanno partecipato Giuliana Ceccarelli - Assessore alla Crescita e Sara Mengucci - Assessore alla Solidarietà.
Per la prima volta l’Associazione nei suoi 115 anni di storia ha deciso di dedicare un appuntamento alle donne per dare risalto, agli occhi dell’opinione pubblica, al contributo femminile per la crescita democratica del nostro Paese.

Festeggiare questi 70 anni significa, per ANCI, porre l’attenzione su alcuni temi che ancora evidenziano una sostanziale differenza nella parità dei generi: la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la violenza di genere, il trattamento delle donne sui luoghi di lavoro, i servizi a supporto della famiglia e della cura, la presenza delle donne amministratrici comunali ecc.

Per portare l’attenzione su questi temi sono stati pubblicati 4 Quaderni.
(cliccando sul titolo è possibile scaricare il documento integrale):

La conciliazione dei tempi di vita e lavoro;
La violenza di genere;
Il bilancio di genere e le pari opportunità;
Le donne amministratrici.

Ogni quaderno introduce il tema con una fotografia fatta attraverso alcuni dati e indicatori, le principali normative di settore e, soprattutto, presenta esperienze concrete che vedono protagonisti i comuni come realizzatori, capofila o partner.


Normativa e legislazione

Atti amministrativi

Adozione della nuova carta dei diritti della bambina
Ordine del giorno, approvato dal Consiglio Comunale del 08/10/2018

Sensibilizzazione sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra uomini e donne.
Ordine del giorno, approvato dal Consiglio Comunale del 28/09/2015

Protocollo di intesa tra l'ANCI e DI.RE. (Associazione Nazionale Donne in Rete contro la violenza) per collaborazione, promozione e sviluppo azioni, progetti ed iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile contro le donne.
Adesione al Protocollo, approvata dal Consiglio Comunale del 15/07/2015

Normativa comunitaria

Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea  Nizza, 2000

Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un’attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio

approfondimenti su http://www.pariopportunita.gov.it/normativa-comunitaria

Normativa nazionale

Costituzione della Repubblica Italiana Principi Fondamentali, Art.2 - Art.3 Parte Prima, Art. 37 - Art. 51
Parte Seconda, art. 117

Codice delle pari opportunità tra uomo e donna Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198

Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica Legge 27 giugno 2013, n. 77

Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183  Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80

approfondimenti su http://www.pariopportunita.gov.it/normativa-nazionale

Normativa regionale

Interventi contro la violenza sulle donne Legge Regionale 11 novembre 2008, n. 32

Disposizioni contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere Legge Regionale 11 febbraio 2010, n. 8

approfondimenti su Pari Opportunita Regione Marche

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