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Rossini 150

E’ la mostra dell’estate dell’anno delle celebrazioni rossiniane. Tre le sedi: Pesaro, Urbino e Fano raccontano vita e opere del compositore

ROSSINI 150 

12 luglio – 18 novembre 2018

< PESARO Palazzo Mosca – Musei Civici

Pesaro racconta Rossini

a cura del Conservatorio G. Rossini e di Emanuele Aldrovandi

< URBINO Palazzo Ducale, Sale del Castellare

Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini

a cura di Vittorio Sgarbi

< FANO Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti

Rossini, il teatro, la musica

a cura della Fondazione G. Rossini

Fino al 18 novembre, la mostra diffusa in tre sedi che rende omaggio a Rossini a partire dai legami con la sua terra di origine, promossa dai Comuni di Pesaro, Urbino e Fano, con la Regione Marche, e organizzata da Sistema Museo. L’evento si avvale inoltre della collaborazione con: Fondazione G. Rossini,  Conservatorio Statale di Musica “Gioachino Rossini”, Rossini Opera Festival, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Museo del Pianoforte Storico e del Suono di Accademia dei Musici.

Pesaro, città natale del Cigno, ospita a Palazzo Mosca – Musei Civici “Pesaro racconta Rossini”, esposizione esperienziale e multimediale, con percorso narrativo a cura di Emanuele Aldrovandi, che vuole far rivivere la complessa vicenda biografica del compositore. Riesposta integralmente la prestigiosa collezione Hercolani-Rossini, composta da 38 dipinti e un marmo, pervenuti a Gioachino in punto di morte per ripagare un suo prestito ai nobili bolognesi Hercolani. E poi una ricca sezione documentaria che ripercorre la storia del Conservatorio.

A Urbino, nella sede di Palazzo Ducale, Sale del Castellare, si prosegue con la mostra a cura di Vittorio Sgarbi, “Gesamtkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”, dedicata alle opere del pittore bolognese Pelagio Palagi; disegni, dipinti e ritratti (in gran parte inediti), provenienti dalle Collezioni della Fondazione Carisbo, dalla Fondazione Cavallini Sgarbi e da gallerie e raccolte private, documentano il “secolo” rossiniano tra neoclassicismo e romanticismo.

A Fano, al Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti, la mostra “Rossini, il teatro, la musica” prende spunto dall’esibizione fanese del piccolo Gioachino per conoscere l’innovativo teatro barocco di Giacomo Torelli e raccontare la tematica della scrittura musicale di colui che diventerà un genio assoluto in questo campo. L’esposizione di autografi a cura della Fondazione G. Rossini e la guida all’ascolto della musica, con proiezione di video in grande scala, consentono ai visitatori di entrare in contatto con l’opera e comprenderne le partiture.

L’identità marchigiana dell’intero progetto si estende alle aree colpite dall’ultimo sisma per incentivarne la riscoperta turistica. Proprio da questa parte di territorio dove opera il Museo del Pianoforte Storico e del Suono di Accademia dei Musici, provengono 13 antichi strumenti, da fine Settecento ai primi del Novecento, completamente restaurati e funzionanti, in gran parte della “Collezione Claudio Veneri”. Questi strumenti presentano i marchi dei “Maestri” della storia del pianoforte, tra cui il Pleyel, brand prediletto da Gioachino; saranno protagonisti di speciali visite musicali e racconti concerto. La “Mostra del pianoforte storico” è inoltre corredata da immagini video full HD in loop, dal forte impatto emozionale, sulle bellezze storiche, artistiche e naturalistiche dei comuni marchigiani danneggiati dal terremoto.

per maggiori informazioni: www.mostrarossini150.it 

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