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Piano del Colore del centro storico

Il Piano del Colore del Centro Storico di Pesaro, redatto nel 1990 ed approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 211 del 20/05/1991, ha come obiettivo principale “quello di creare un quadro generale di riferimento unitario, all'interno del quale stimolare un attento controllo ed un corretto indirizzo di intervento delle tinteggiature sulle facciate, in relazione alla storia, lo stile e l'uso di materiali in epoche passate, in stretta relazione con le modalità e le tecniche di restauro”.

Lo scopo secondario è anche quello di semplificare le domande o richieste per eseguire le tinteggiature esterne degli edifici del Centro Storico, avendo appunto dei campioni di riferimento, tra i quali eseguire la propria scelta. Infatti, sia che si tratti di Denuncia Inizio Attività (Mod 1004) o di Permesso di Costruire (Mod 1005), le tinteggiature delle facciate esterne degli edifici ricadenti all'interno del Centro Storico di Pesaro (zona omogenea A, sub-sistemi R1, L1 e L4), dovranno rispettare le seguenti tinte, indicando nella rispettiva domanda anche semplicemente il codice del Piano del Colore senza inserire il campione del colore, come richiesto per tutte le altre zone.

Le tinte appartenenti al Piano, sono appunto individuate da un numero (da 1 a 49) e da lettere che rappresentano rispettivamente:

  1. F = fondo della facciata, da utilizzarsi su tutte le fronti pubbliche e private, privilegiando per le nuove coloriture di edifici in muratura, le tinte a base di calce e/o minerali (art. 3.3.4.15 delle NTA del PRG vigente); si rammenta inoltre che l'edifico dovrà essere tinteggiato in modo uniforme e contemporaneamente per tutta l'estensione della fronte anche se appartiene a proprietari diversi,  e sono vietate le coloriture parziali (art. 72 del Regolamento Edilizio comunale);
  2. R = rilievi, sono tutti gli elementi architettonici di decoro che sporgono dal filo della facciata (ad esempio marcapiani, lesene, modanature ecc.);
  3. Z = zoccolature, sono gli elementi decorativi di protezione situati alla base delle facciate, spesso costituite da rivestimenti in pietra;
  4. S = smalti, sono tutte le tinte da utilizzarsi per gli elementi in ferro e legno presenti sulle facciate: ringhiere, inferriate, infissi ecc.

Il Piano del Colore individua anche gli abbinamenti prevalenti scaturiti dall'analisi delle tinteggiature esistenti; infatti nella Tavola degli Accostamenti ad ogni facciata corrispondono delle tinte per i rilievi, per le zoccolature e per gli smalti prevalentemente utilizzate e rilevate.

Chi esegue una tinteggiatura della facciata esterna del fabbricato, situato all'interno del Centro Storico di Pesaro, dovrà necessariamente fare riferimento per le tinte al Piano del Colore ed alla Tavola degli Accostamenti.

Qualora volesse eseguire una diversa composizione di tinte o una diversa tonalità di colore, dovrà allegare nei modelli di domanda oltre alla firma di un progettista abilitato, anche una relazione tecnica per spiegare i motivi della propria scelta.

Tavole

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