53a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema

53a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema
Dal 17-06-2017 al 24-06-2017

A  giugno, il festival che – dopo l’edizione di ripartenza 2015 - conferma la volontà di legarsi alle forme più giovani e innovative del linguaggio cinematografico contemporaneo. E così Pesaro torna ‘città di Cinema’ e il suo centro è tutto da vivere: proiezioni allo Sperimentale e in piazza, incontri in Pescheria, appuntamenti in musica a Palazzo Gradari.

Dopo l’edizione di (ri)partenza del 2015 volutamente denominata 50+1, e la 52a di consolidamento, la 53a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema prosegue il suo lavoro sull’idea del “nuovo cinema”, quello di ricerca, maggiormente legato alle forme più innovative del linguaggio cinematografico contemporaneo. In questo senso vanno le due selezioni che più guardano al presente e al futuro della settima arte. La prima è quella tradizionale del Concorso Internazionale dedicato esclusivamente a opere prime o seconde con 8 titoli in anteprima italiana (nel 2016 tre erano in anteprima mondiale e uno in anteprima europea). A scegliere il miglior film sarà sempre la giuria composta dagli studenti provenienti dalle università con corsi di cinema insieme a colleghi delle principali scuole di cinema con un tutor d’eccezione. La seconda è SATELLITE–Visioni per il cinema futuro, un’intera sezione dedicata al cinema italiano che per formato e di conseguenza per logiche distributive non trova spazio nel circuito tradizionale, anche dei festival. In questo modo si intende promuovere il cinema cosiddetto “più difficile” che in realtà lo è solo per la difficoltà di essere visto.

Il film di apertura - a trent'anni dalla prima - è The Untouchables - Gli intoccabili", del 1987 diretto da Brian De Palma e scritto da David Mamet.

Tra le innovazioni del festival c’è sicuramente il primo concorso in assoluto in Italia che si occupa dei video essay ossia di quei saggi visuali che rappresentano una nuova forma di critica cinematografica per immagini. Lo sguardo sul cinema più giovane è però anche lo specchio degli stessi spettatori più giovani. Perché a Pesaro si incrociano gli sguardi degli studenti che, da tutta Italia e sempre più numerosi, affollano i luoghi del festival. Perché la Mostra è tornata ad essere il luogo privilegiato di formazione dei futuri spettatori grazie a mirate politiche di accoglienza e ospitalità. Questo anche perché un’altra delle linee editoriali fondanti della nuova Mostra è proprio il confronto del pubblico con gli ospiti del festival: così il mattino al Centro Arti Visive Pescheria gli incontri con gli autori, le tavole rotonde e i dibattiti.

Concorso Pesaro Nuovo Cinema-Premio Lino Miccichè
Sezione a concorso con otto opere prime o seconde in anteprima internazionale o italiana scelte dal comitato di selezione formato da Pedro Armocida, Paola Cassano, Cecilia Ermini, Anthony Ettorre e Michela Greco. La giuria è composta dagli studenti provenienti dalle università italiane con corsi di cinema e colleghi delle principali scuole di cinema con un tutor d’eccezione.

SATELLITE – Visioni per il cinema futuro
La sezione, panoramica e non competitiva, che vuole restituire la superficie reale della produzione audiovisiva italiana a bassissimo budget, extra-industriale. Non necessariamente giovanissimi, non necessariamente opere prime, non necessariamente inediti. Uno spazio aperto, si diceva una volta. Uno spazio per opere disomogenee.
 In questo momento il nuovo cinema, in Italia come all'estero, ha bisogno di aperture, ascolto, spazio per essere visto, prima di tutto, e discusso, anche nei suoi difetti, in un luogo fisico di incontro, al di fuori da quello che è ormai diventato il suo habitat virtuale: il web. La selezione è a cura di Anthony Ettorre, Annamaria Licciardello, Mauro Santini, Gianmarco Torri.

Il Divo nel cinema italiano
La pubblicazione (a cura di Pedro Armocida e Andrea Minuz Buffoni, Marsilio Editori)
Carl Laemmle, pioniere del cinema classico e fondatore della Universal, era solito dire che il 90% delle persone va al cinema per vedere i suoi attori preferiti, mentre tutti gli altri ci vanno per accompagnarli. Può essere una visione riduttiva, tuttavia è indubbio che se la cinefilia si è nutrita del mito del regista è attorno alla mitologia delle star che si è costruita la forza dell’immaginario popolare del cinema. Attraverso lo studio dell'attore e della sua immagine è possibile ridiscutere molti punti della storia del cinema italiano e del rapporto col pubblico: dalla definizione di una via italiana allo star system al rifiuto dei modelli divistici messo in atto dal neorealismo, dalla creazione di icone nazional-popolari (come nel caso degli attori della commedia all’italiana) alla cifra politica di attori-divi come Gian Maria Volonté. Da queste analisi resta spesso escluso il cinema italiano contemporaneo. In che modo gli attori italiani di oggi definiscono le caratteristiche del nostro cinema? Quali modelli di recitazione propongono? Quali tipologie sociali o stili di vita rappresentano? In che modo circola la loro immagine nello spazio pubblico e quanto orientano le scelte del pubblico? Che rapporto c’è tra l’idea di “nuovo cinema” e gli attori? Queste sono solo alcune delle domande che vorremo mettere a fuoco con il volume pensato per la prossima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. «Attore», «divo» e «star» non sono termini intercambiabili. Una delle prime puntualizzazioni del volume riguarda la necessità di distinguere tra analisi dedicate alle tecniche degli attori, ai loro gesti, alla cifra della loro performance e, viceversa, all’interpretazione di taglio culturale che mette in luce la rappresentatività sociale degli attori, la gestione della loro immagine pubblica, i significati che essa intercetta. Nel cinema italiano contemporaneo, la nozione di «divo» o «star» appare a prima vista improponibile. Ma se è vero che il termine “star” è difficile da calare in un contesto  quale quello italiano, è altrettanto vero che attori e attrici continuano ad essere uno dei primi fattori di orientamento del consumo di film da parte del pubblico, e che la presenza di Toni Servillo o Elio Germano o Margherita Buy suggerisce subito allo spettatore la tipologia di film che ha di fronte. L’attore può inoltre sconfinare nella figura dell’intellettuale pubblico e del riferimento politico (Roberto Benigni, Nanni Moretti, per tacere il caso più complesso di Grillo) – e viceversa. Cioè esiste un certo modo di raccontare la politica italiana come uno “star system” e d’altro canto non è certo un caso che il soprannome della figura politica italiana più importante e influente della nostra storia recente fosse «il Divo». Obiettivo del volume è dar conto di questi vari modelli di lettura e delle loro possibili sovrapposizioni, cercando di interrogare attraverso il prisma dell’attore lo stato di salute del cinema italiano contemporaneo e i suoi ricambi generazionali.

La retrospettiva.
In collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
Un attore, di giorno in Pescheria, e la proiezione, la sera, del suo film più importante per raccontare un percorso artistico paradigmatico delle tematiche che analizziamo nel volume. La retrospettiva si conclude con una tavola rotonda con tutti gli attori invitati, i registi, gli studiosi e i critici.

Critofilm2. Cinema che pensa il cinema
La seconda parte della prima grande retrospettiva, a cura di Adriano Aprà, sui film sul cinema che ha visto la pubblicazione del primo ebook della Mostra. Un ‘genere’ che esiste fin dal muto, ma in maniera sporadica. Critofilm è un termine proposto nel 1952 dallo storico dell'arte Carlo Ludovico Ragghianti per definire i film, da lui stesso realizzati, sulla pittura.

Omaggio a due cineasti internazionali

Omaggio Roberto Rossellini
A 40 anni dalla morte, omaggio, con la proiezione di una selezione dei suoi film e con una tavola rotonda a cura di Bruno Torri, a Roberto Rossellini, uno dei nostri registi più importanti che proprio a Pesaro 50 anni fa prendeva parte alle primissime edizioni della Mostra.

Super8
Dopo la celebrazione del cinquantesimo anniversario del Super8, la Mostra torna a presentare altri cineasti che lavorano con questo glorioso formato. La particolarità di questo tipo di proiezioni risiede anche nel loro carattere di evento irripetibile dal momento che i registi introducono e commentano in diretta i loro lavori.

Dopofestival – Il muro del suono
Musica e immagini letteralmente fuori dagli sche(r)mi. Una settimana di appuntamenti a mezzanotte a Palazzo Gradari all’insegna di concerti con sonorizzazioni dal vivo di capolavori del cinema mondiale (a cura di Anthony Ettorre) e proiezioni video.

Concorso (Ri)montaggi. Il cinema attraverso le immagini
Il primo concorso in Italia legato alla nuova forma di critica cinematografica per immagini che trova spazio non solo in video virali sul web ma anche come momento di studio nelle università più avvertite.
A cura di Chiara Grizzaffi e Andrea Minuz, selezione di cinque video essay/recut/mash-up/remix tra cui verrà eletto il vincitore da proiettare al festival.

Lezioni di storia 2#: Il cinema underground italiano
e il New American Cinema (1967-2017)

Cinquant'anni fa, a Pesaro, il New American Cinema, capitanato da Jonas Mekas, sbarcava in Italia. Il festival ne divenne uno di luoghi d'affezione e i giovani cineasti underground italiani impararono a conoscerlo, a imitarlo o a prenderne le distanze. Mezzo secolo dopo si torna su questo evento fondatore (Un programma di Federico Rossin).

Corti in Mostra – Animatori italiani oggi
Sezione non competitiva, a cura di Pierpaolo Loffreda, dedicata ai cortometraggi realizzati da autori italiani di cinema d’animazione.

Ri-pensare il Nuovo Cinema
Il bando, forse unico al mondo, prevede una call internazionale rivolta a curatori e programmatori di cinema under35 per progetti da realizzare nel Centro Arti Visive durante l’ edizione. I progetti devono essere centrati su un ripensamento dell'idea di nuovo cinema, ambito di ricerca storico del festival, e prevedere proiezioni di film, video, installazioni o qualunque altra opera audiovisiva, di qualunque formato, genere, epoca e durata.

Pesaro a Milano
Per il quinto anno consecutivo la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, in collaborazione con Formacinema e Agis Lombardia, presenterà a settembre all’interno della manifestazione Le Vie del Cinema 2017 (insieme al festival di Venezia e da quello di Locarno) i film vincitori del Premio Lino Miccichè Concorso Pesaro Nuovo Cinema e del Premio del Pubblico Cinema in piazza.

Organizzazione:

Fondazione Pesaro Nuovo Cinema onlus

Luogo:

Teatro Sperimentale, piazza del Popolo, Palazzo Gradari, Centro Arti Visive Pescheria

Data Inizio Evento:
17-06-17
Data Fine Evento:
24-06-17
Informazioni:

ingresso gratuito

info@pesarofilmfest.it

www.pesarofilmfest.it

Info Disabili:

accesso disabili





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