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Processo all'89 (trent'anni dopo)

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L’Ente Olivieri, il Comune di Pesaro – Assessorato alla Crescita e la Cooperativa Sociale Labirinto in collaborazione con la Società pesarese di studi storici propongono al vasto pubblico un incontro a più voci dal titolo Processo all’‘89.

Due avvocati d'eccezione, Massimiliano Panarari (difesa), sociologo dei processi culturali e comunicativi e docente presso l’Università Luiss di Roma, e Paolo Ercolani (accusa), docente di Filosofia presso l’Università degli Studi ‘Carlo Bo’ di Urbino, anche quest’anno riporteranno a Pesaro questa interessante formula che ha già riscontrato notevoli successi in varie parti d'Italia.

Si tratterà di un vero e proprio processo, con tanto di giudice – Fabrizio Battistelli, docente di Sociologia presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma e presidente dell'Ente Olivieri di Pesaro - e giudici inquisitori che incalzeranno gli avvocati con le loro domande (Franco Bertini, collaboratore de Il Resto del Carlino, Luca Fabbri, Agenzia giornalistica DIRE, e Marcella Tinazzi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino).

A trent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino, ci troviamo a mettere sotto processo l’anno che non ha visto soltanto questo evento, ma ha rappresentato al tempo stesso la fine di un’epoca e il passaggio a un’altra. Non soltanto il crollo del comunismo reale e la fine dei blocchi politico-ideologici contrapposti, ma anche l’inizio di una svolta epocale caratterizzata dalla globalizzazione economica, dalla rivoluzione tecnologica e digitale e, in genere, dall’idea che i valori della democrazia e del libero mercato potessero affermarsi finalmente a livello mondiale.

Visto dall’ottica della Difesa, in questo senso il 1989 rappresenta l’anno che ha visto chiudersi definitivamente i conti con i regimi totalitari, con la guerra fredda e con ideologie in grado di sacrificare la democrazia e la libertà individuale sull’altare dell’ideale di una società perfetta.

Analizzato dal punto di vista dell’Accusa, invece, il 1989 può essere considerato come la fine della giustizia sociale, dei diritti per i lavoratori e della tutela in genere per le fasce sociali più deboli. Con quell’anno, insomma, si sarebbe affermato un capitalismo incontrollato che, senza più il socialismo a fargli da contraltare, ha dato vita a società in cui la tutela e lo sviluppo dell’essere umano vengono sottomessi ai valori unici del profitto economico e del progresso tecnologico.

Insomma, dopo un trentennio esatto dal 1989, che a quel tempo fu celebrato come un anno straordinario, glorioso e foriero delle migliori prospettive, scopriamo che forse ci sono dei motivi per metterlo in discussione, attraverso un Processo che, oltre a essere un’occasione per ripercorrere la Storia più recente, fornirà al pubblico gli strumenti necessari per stabilire una sentenza di assoluzione o condanna.

Paolo Ercolani (Roma, 1972), insegna Filosofia all’Università degli  Studi ‘Carlo Bo’ di Urbino. È ospite di varie trasmissioni televisive sulla Rai e su La 7. Scrive per varie testate, fra cui «L’Espresso» e «il Manifesto» e ha collaborato a «MicroMega» e a «La Lettura» del «Corriere della sera». Cura il blog «L’urto del pensiero» su «L’Espresso», collabora con Rai Educational Filosofia ed è autore di svariati libri e articoli scientifici pubblicati in italiano, inglese e tedesco, fra i quali La Storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche (Napoli, 2011); L’ultimo dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti  (Bari, 2012); The West removed. Economics, democracy, freedom: a counter-history of our civilization, prefazione di Santiago Zabala (London – New York ,2016); Contro le donne. Storia e critica del più antico pregiudizio (Venezia, 2016), vincitore del Premio Nazionale Com&Te. A marzo del 2019 è uscito il suo ultimo lavoro, Figli di un Io minore. Dalla società aperta alla società ottusa (Venezia, 2019).

Massimiliano Panarari,
sociologo dei processi culturali e comunicativi, insegna Campaigning e organizzazione del consenso all'Università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma e Marketing politico alla Luiss School of Government; inoltre è docente  di  Informazione e potere e Storia del giornalismo all’Università Luigi Bocconi di Milano. E’ consulente di comunicazione politica e pubblica, di comunicazione aziendale e membro dei comitati scientifici del Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani e del Festival Vicino/Lontano di Udine. E’ editorialista de «La Stampa» dei quotidiani veneti Gedi (ex Finegil) e de «Il Piccolo»; collabora con «L'Espresso» e «ll Venerdì di Repubblica».
E’ autore dei libri Uno non vale uno (Marsilio, 2018), Poteri e informazione (Le Monnier, 2017), Elogio delle minoranze con F. Motta (Marsilio, 2014), L’egemonia sottoculturale (Einaudi, 2010).

L’iniziativa è promossa dall’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, dal Comune di Pesaro - Assessorato alla Crescita e dalla Cooperativa Labirinto in collaborazione con la Società pesarese di studi storici e gode del patrocinio di Regione Marche e Provincia di Pesaro e Urbino.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info: Biblioteca Oliveriana Pesaro, tel. 0721.33344 | biblio.oliveriana@provincia.ps.it

www.oliveriana.pu.it

 

 

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