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Il quartiere dell'immaginario

Il quartiere dell’immaginario è insieme la città che non c’è e l’esercizio di immaginarla a partire dai desideri e dagli sguardi dei suoi abitanti: quartiere perché in prossimità ai luoghi e ai soggetti reali che popolano concretamente il territorio; immaginario perché cerca i propri strumenti nell’immaginazione, nella capacità di osservare l’esistente con occhi nuovi, rendere visibile l’invisibile e far esistere qualcosa che ancora non esiste.

Gli esercizi di cittadinanza culturale sono strumenti di coinvolgimento della comunità nei cantieri della Pesaro che (ancora) non c’è, spazi trasversali di pensiero e incontro in cui vagliare il possibile e esplorare l’ignoto a partire da una nuova consapevolezza dell’esistente e da cui guardare l’esistente con le lenti dell’immaginazione. Spazi in cui mettere a fuoco desideri e valori inespressi, sperimentare nuove forme di ascolto e osservazione di sé e della città, raffigurarsi e raffigurare nuove forme di vita in comune.

Gli esercizi di cittadinanza culturale sono tre:

#1 capolinea underventidue. Prosumer nativi e reportage urbano
10 settembre: deadline per l'invio di racconti digitali

#2 Identità visiva come bene comune/residenza creativa
10 settembre: deadline per l’invio dei progetti chiusi (nel formato concordato con i tutor a seconda della tipologia).

#3 La città spazio-temporale. Idee, concetti e visioni per un urbanismo di prossimità/residenza creativa
10 settembre: deadline per l’invio delle idee (nel formato concordato con i tutor a seconda della tipologia).

Sono aperte le iscrizioni per partecipare a tutti gli esercizi

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