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I Musei Civici sono ospitati dal 1936 nella sede di proprietà comunale di Palazzo Mosca, un tempo residenza di una delle più importanti famiglie della nobiltà pesarese. I Mosca, ricchissimi mercanti bergamaschi, giungono a Pesaro verso la metà del ‘500 entrando ben presto a far parte della nobiltà cittadina. La loro rapida ascesa economica e sociale gli consente di costruire la suburbana Villa Caprile e il Palazzo in pieno centro che ancor oggi porta il loro nome. Residenza della marchesa Vittoria fino al 1844, l’edificio rimane dimora della sorella Bianca e del marito Tommaso Chiaramonti. Divenuto di proprietà comunale dopo vari passaggi, viene scelto come sede dei Musei Civici, fino ad allora ospitati a Palazzo Ducale. Palazzo Mosca oggi è caratterizzato da una sobria facciata dominata al centro da un sontuoso portale bugnato. Varcato il portone, all’interno si succedono tre ampie corti.

Completamente rinnovato nel 2013 il percorso espositivo tiene conto di criteri sia cronologici che emozionali. La collezione museale è disposta nelle cinque sale del primo piano di Palazzo Mosca.
La prima sala ospita uno dei capolavori del Rinascimento italiano: la Pala dell’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini. Eseguita dal pittore veneto intorno al 1475, era originariamente collocata nella chiesa pesarese di San Francesco. Divenne da subito oggetto di devozione da parte dei fedeli, nonostante il complesso e non immediato messaggio mistico- allegorico sotteso nell’iconografia, evidente soprattutto alla luce del credo francescano. Stilisticamente si nota come alla  solennità dell’evento mistico raffigurato nella tavola centrale, si contrappongono i vivaci episodi della vita dei santi nella predella. Oltre al significato teologico, la pala potrebbe anche rinviare ad un riconoscimento del dominio degli Sforza sulla città sancito, nel 1483, dal matrimonio di Camilla e Giovanni Sforza.

Nella sala, oltre alla pala, sono esposti dipinti che provengono da chiese e conventi della città e che rappresentano momenti significativi della cultura figurativa locale.
Nell'ambito delle finalità di valorizzazione del patrimonio storico artistico cittadino e della proposta di una sempre rinnovata offerta culturale, l’intervento riguarda questa opera iconica e fondamentale della collezione dei Musei Civici di Pesaro: _Giovanni Bellini (Venezia, 1438/1440-1516), Incoronazione della Vergine  tempera e olio su tavola, 1475 ca., provenieza Pesaro, Chiesa di San Francesco, inv. 3909.

La proposta progettuale si articola: restauri necessari, una nuova illuminazione, un nuovo allestimento, rinnovati apparati didascalici.

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