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Tutela dall'elettrosmog

I campi elettromagnetici rappresentano un tipico impatto generato dall'uomo, detto anche comunemente elettrosmog, i cui effetti sono spesso oggetto di opinioni discordanti anche all'interno del mondo scientifico. Il quadro legislativo ha subito negli anni numerose modifiche, anche sulla base della crescente diffusione di apparati tecnologici quali le stazioni radio base per la telefonia mobile cellulare.
In Italia sono stati fissati limiti di esposizione secondo il principio di cautela, sulla base delle nuove linee guida prodotte dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti  (ICNIRP), organizzazione non governativa che sviluppa azioni di ricerca congiunta con l'OMS.
In particolare la situazione italiana si differenzia dal resto dell'Europa in quanto si è adottato un approccio estremamente cautelativo, fissando limiti di esposizione tra i più bassi a livello europeo. Accanto a detti limiti di esposizione sono inoltre stati definiti valori di attenzione per gli edifici in cui è prevista la permanenza prolungata di persone ed obiettivi di qualità.
Il DPCM 8/7/2003 ha esteso gli obiettivi di qualità a tutte le aree, anche non edificate, intensamente frequentate.
La Regione Marche con la legge n° 25 del 13/11/2001 ha stabilito le norme da seguire per la localizzazione degli impianti fissi per emittenza radio e televisiva e degli impianti fissi per la telefonia mobile introducendo il concetto della pianificazione delle installazioni che fa capo ai comuni.
In base al Regolamento comunale vigente ogni biennio i gestori presentano il programma delle installazioni  fisse di telefonia mobile; il Comune verifica la documentazione presentata ed approva specifici piani di rete.

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